Realtà virtuale, un alleato contro il Covid-19

Come suggerisce il nome, la Realtà Virtuale (comunemente abbreviata con VR, dall’inglese Virtual Reality) è l’insieme di tutte quelle tecnologie che permettono agli esseri umani di vivere esperienze immersive attraverso la simulazione di scenari reali.

Strumenti tecnologici all’avanguardia come dispositivi indossabili (i “visori”) e VR caves (particolari stanze sulle cui pareti è proiettato un ambiente virtuale) vengono progettati in modo da “ingannare” il nostro cervello fornendogli stimolazioni sensoriali molto simili a quelle sperimentate nella quotidianità.

È facile dedurre, quindi, che le applicazioni della Realtà Virtuale siano molteplici ed in costante evoluzione. Una fra tutte, di particolare interesse in questo periodo storico, è senza dubbio quella del training medico e della salute psicofisica.

Medical Reality, nuova promettente frontiera della medicina

La letteratura scientifica offre risultati promettenti riguardo all’uso della VR per la formazione di medici ed operatori sanitari: basti pensare che questa tecnologia, introdotta nel settore medico a partire dagli anni ’90, si è dimostrata essere un metodo efficace per minimizzare gli errori diagnostici e supportare i chirurghi nelle fasi di apprendimento.

Essa, infatti, permette di simulare casi reali aumentando la familiarità dei medici con le attuali condizioni del paziente. Questa importante innovazione ha portato allo sviluppo di un termine specifico, medical reality, per indicare una vera e propria cultura di cooperazione e training di alta qualità promossi e supportati dall’utilizzo della Realtà Virtuale in ambito clinico. Aspetto cruciale, quest’ultimo, se si considerano gli ingenti sforzi a cui è costantemente sottoposto il personale sanitario nella pandemia Covid-19.

Strumenti di VR che rendano possibile accelerare la formazione dei medici, migliorare la diagnosi e supportare la cura dei pazienti, potrebbero rivelarsi uno strumento chiave per vincere definitivamente la strenua lotta al Coronavirus che si combatte anche (e soprattutto) all’interno degli ospedali. Non ultima la possibilità di sviluppare vere e proprie piattaforme di video streaming e sistemi di sorveglianza per ridurre l’interazione fisica dei medici con i pazienti infetti.

Realtà Virtuale e benessere psicofisico: come superare le conseguenze del Covid-19

La pandemia di Covid-19 sta lasciando conseguenze psicofisiche non trascurabili in una vasta porzione della popolazione, comprendente sia gli ex-pazienti ed i loro familiari, sia coloro che sono stati costretti a lunghi periodi di isolamento forzato per arginare l’inesorabile espansione del virus.

Imparare a convivere con l’isolamento, talvolta anche accompagnato dalla malattia, così come reinserirsi in contesti sociali dopo un tempo prolungato, sono aspetti estremamente delicati che possono generare negli individui episodi di forte ansia e stress cronico (si vedano i risultati della prima indagine realizzata in Italia con la Coronavirus Anxiety Scale da Brainfactor Research).

La Realtà Virtuale, in questo frangente, si configura come uno strumento estremamente utile per minimizzare gli effetti negativi dell’isolamento, permettendo alle persone di mantenere, attraverso una simulazione verosimile, quegli aspetti di socialità fondamentali per il nostro benessere mentale, che risultano mancare nelle ormai frequenti misure restrittive a cui siamo sottoposti.

Non solo per promuovere il benessere psicologico, ma anche per supportare il recupero da traumi legati alla malattia e per accelerare la guarigione da Covid-19, le tecnologie di VR sembrano promettere risultati grazie alle loro potenzialità innovative.

Realtà Virtuale: limiti attuali e sfide future

L’innovazione tecnologica implicata nella Realtà Virtuale può dunque rappresentare un potente strumento per fare fronte alla pandemia e alle sue conseguenze di lungo periodo sotto diversi aspetti, che vanno dalla formazione medica alla cura ed al benessere psicofisico dei cittadini.

Tuttavia, essendo una tecnologia ancora in fase di pieno sviluppo, presenta limitazioni intrinseche, oltre ad ampi margini di miglioramento. In futuro sarà necessario perfezionare aspetti legati all’efficacia, alla precisione e ai costi di questa tecnica, per poterne promuovere l’utilizzo su più vasta scala, rendendola una tecnologia a portata di tutti.

Clara Pizzolo

Fonte:

Singh, R., Javaid, M., Kataria, R., Tyagi, M., Haleem, A. and Suman, R., 2020. Significant applications of virtual reality for COVID-19 pandemic. Diabetes & Metabolic Syndrome: Clinical Research & Reviews, 14(4), pp.661-664.

Photo by Bermix Studio on Unsplash

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