Antonianum e Themis per un digitale etico

ROMA – Firmato oggi a Roma l’accordo tra la Pontificia Università Antonianum e il Centro Ricerche Themis, finalizzato allo sviluppo di attività congiunte nel settore della ricerca, della formazione, degli scambi culturali e del digitale, con particolare attenzione alle sue opportunità e criticità.

Molti i temi d’interesse comune tra le due strutture, tra cui l’intelligenza artificiale con le sue implicazioni etiche e sociali, che sarà centrale nella seconda edizione del diploma biennale attivato dall’Antonianum e coordinato dal prof. Giuseppe Gimigliano.

Come spiega Isabella Corradini, presidente di Themis “qualunque siano gli sviluppi e gli scenari che ci attendono, come quelli determinati dall’intelligenza artificiale, il ruolo del fattore umano è fondamentale, perché ricordiamo che sta all’intelligenza umana saper governare le innovazioni tecnologiche, con tutti i rischi e i vantaggi che ne conseguono”.

È proprio questo approccio, rivolto alla valorizzazione del fattore umano, ad aver ispirato il prof. avv. Paolo Cancelli, direttore Ufficio Sviluppo dell’Antonianum, a promuovere le basi istituzionali per l’avvio della collaborazione tra le due strutture, per leggere e interpretare la complessità degli attuali scenari, evitando le facili semplificazioni.

Nella foto: Isabella Corradini e Fr. Agustin Hernandez

Come spiega Fr. Agustin Hernandez, Rettore Magnifico della Pontificia Università Antonianum, “ciò che qualifica la nostra proposta accademica e formativa è la ricerca come un dovere fondamentale in costante contatto con la realtà; l’accordo con il Centro Ricerche Themis, grazie anche alle Edizioni Themis, contribuirà a promuovere la ricerca scientifica dei docenti e la formazione degli studenti secondo l’approccio interdisciplinare e multidisciplinare che ci caratterizza”.

Ulteriore contesto di collaborazione è il tavolo sull’importante ruolo delle donne, che vede il coinvolgimento di Oikos Mediterraneo, attivatore di progetti di ricerca e azione accademici. Il suo presidente, Fr. Francesco Zecca, osserva: “abbiamo attivato percorsi di ricerca internazionali”.

“Particolare cura – prosegue – sarà data all’approfondimento dell’innovazione e trasformazione digitale nei paesi extra UE per l’istituzione dell’Osservatorio permanente sulla diplomazia digitale: in tale chiave è fondamentale riflettere sul ruolo della donna per lo sviluppo armonico, integrale e sostenibile dei paesi del Mediterraneo, fulcro dell’area Eurafricana; esse sono protagoniste di percorsi di pace attiva e di uno sguardo diverso sulla realtà”.

Foto di copertina di Caleb Miller su Unsplash

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