Covid-19 e salute mentale, Lancet conferma i dati di Brainfactor Research

“The young might be disproportionately affected by transmission mitigation strategies and the pandemic response of governments” (Pierce et al. 2020)

LONDRA – Uno studio pubblicato in questi giorni su Lancet Psychiatry conferma nella sostanza i risultati dello “screening sullo stato psicologico del Paese” condotto a maggio dal gruppo di ricerca indipendente Brainfactor Research.

Nonostante siano diverse la dimensione dei campioni, i metodi di rilevazione e le popolazioni censite (Gran Bretagna per Lancet, Italia per Brainfactor Research), gli indicatori e le tendenze che emergono dai due studi sono pressoché simili, con numeri vicinissimi.

Secondo lo studio di Lancet, le persone con “livelli clinicamente significativi di stress legato al periodo pandemico” ammontano al 27% del totale. Analogamente, l’indagine di Brainfactor Research ben due mesi fa rilevava la presenza di “un disordine specifico di natura ansiosa collegato alla pandemia” in oltre il 22% della popolazione censita.

Il team di ricerca italiano, poi, faceva emergere per la prima volta il dato allarmante relativo alla condizione dei giovanissimi, risultati “patologici alla Coronavirus Anxiety Scale” (il test clinico utilizzato nella rilevazione) con una prevalenza del 39%, valore di picco rispetto agli altri segmenti di età. Oggi Lancet certifica la presenza “patologica” nel 36,7% degli under-24.

Infine, la tendenza della diminuzione dei livelli clinicamente significativi al progredire dell’età è un fenomeno comune individuato da entrambi gli studi.

“Siamo soddisfatti di questa conferma nei fatti da parte di una delle riviste scientifiche più prestigiose del mondo. Non solo abbiamo centrato il problema, e con largo anticipo sui tempi, ma anche i numeri”, dice Marco Mozzoni, direttore di Brainfactor Research.

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“Vuol dire – aggiunge – che il nostro modello di ricerca innovativo, basato sulla semplificazione dei processi e l’utilizzo ampio delle nuove tecnologie funziona, anzi funziona molto bene per essere al suo esordio”.

E non è per niente poco, se pensiamo che lo studio britannico porta le firme di centri di ricerca d’eccellenza e università come Cambridge, Manchester, Swansea, King’s College, University College London (UCL), Greater Manchester Mental Health Trust e National Health Service (NHS).

In Italia dei risultati dello screening di Brainfactor Research avevano parlato Avvenire, Reputation Today, State of Mind e altri giornali.

Lo studio:

M. Pierce et al., “Mental health before and during the COVID-19 pandemic: a longitudinal probability sample survey of the UK population”, The Lancet Psychiatry, Published Online, July 21, 2020 (PDF)

Photo by Adam Nieścioruk on Unsplash

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