Cervello, linguaggio, comunicazione: le novità di San Diego

Cervello, linguaggio, comunicazione: le novità di San Diego.SAN DIEGO – “La comunicazione di… nuovi studi sulla comunicazione”. Questo potrebbe essere il riassunto delle nuove ricerche sui meccanismi e i disturbi del linguaggio, presentate oggi al meeting annuale della Society for Neuroscience (SfN) in una conferenza stampa che si è chiusa in questo momento al San Diego Convention Center.

Gli studi presentati oggi a Neuroscience 2010 analizzano le recenti conoscenze su come il nostro cervello percepisca e produca suoni, lingue e accenti e su cosa accade nel cervello quando è presente un disturbo della comunicazione, di cui si stima soffrano ben 46 milioni di americani…

  • Nuove regioni del cervello deputate al linguaggio. La risonanza magnetica funzionale (fMRI), osservando l’attività cerebrale di persone sane e affette da problemi di comprensione del linguaggio, ha infatti evidenziato la presenza di un’altra area che si attiva durante l’ascolto verbale. E’ una regione che si estende dal lobo temporale mediale sinistro fino alle cortecce frontali e laterali di entrambi gli emisferi. (Nina Dronkers, PhD, abstract 837.13).
  • Anche il cervello “balbetta”. La risonanza magnetica per immagini ha rivelato che la corteccia uditiva di una persona affetta da balbuzie si attiva in modo anomalo durante l’ascolto e la lettura di un testo, interferendo con l’azione dell’area deputata all’articolazione del linguaggio (Kate Watkins, PhD, abstract 563.1).
  • Diverso accento, diversa elaborazione. Se una persona dialoga con un connazionale, il suo cervello attiva l’area temporale che processa il suono della voce. Se l’interlocutore, invece, è straniero, viene coinvolto anche il giro temporale superiore, l’area che permette di adattare una parola al proprio accento e che identifica una specie di “identità sociale” alla lingua di provenienza (Patricia Bestelmeyer, PhD, abstract 169.13).
  • Quando la balbuzie è donna… Applicando una tecnica in grado di visualizzare le connessioni tra le diverse aree del cervello – il neuroimaging a tensore di diffusione o DTI (diffusion tensor imaging), si è osservato che la balbuzie cronica risulta da un deficit di comunicazione tra le aree di pianificazione e quelle di esecuzione del linguaggio dell’emisfero sinistro, più accentuato nelle donne. In compenso, però, nelle donne le parti destra e sinistra del cervello risultano collaborare in maggior grado, garantendo loro una maggiore probabilità di correggere il difetto di comunicazione (Soo-Eun Chang, PhD, abstract 790.9).
  • “Me l’ha detto un uccellino”. Coma riusciamo a distinguere un discorso nel bel mezzo di un locale, disturbati dalla musica e dal vociare di altre persone? Lo studio sui neuroni di una particolare specie australiana di volatili ha consentito di chiarire il cosiddetto effetto “cocktail party”, svelando che ciascuna delle cellule che formano i nervi acustici è in grado di riconoscere una specifica lunghezza d’onda – connotante un rumore, un suono o una voce – da qualsiasi parte essa provenga (Frederic Theunissen, PhD, abstract 275.17).

“La comunicazione è il nostro modo di esprimere sentimenti, pensieri ed emozioni: oggi la ricerca non solo fornisce indizi preziosi su come il cervello affronti tale compito, ma dà anche spunti su come potremmo indirizzare le cure dei disturbi della comunicazione”, ha dichiarato in conferenza stampa Steven L. Small, MD, PhD, della University of Chicago.

Hanno preso parte alla conferenza stampa:

  • Nina Dronkers, Department of Veterans Affairs Northern California Health Care System, Martinez, Calif.
  • Kate Watkins, University of Oxford, Oxford, United Kingdom
  • Patricia Bestelmeyer, University of Glasgow, Glasgow, United Kingdom
  • Soo-Eun Chang, Michigan State University, East Lansing, Mich.
  • Frederic Theunissen, University of California – Berkeley, Berkeley, Calif.
  • Steven Small, University of Chicago, Chicago, Ill. (moderatore)

References:

  • Abstract 837.13 Summary: Newly Identified Brain Pathways Vital to Understanding Language. Study uses novel techniques to map connections – Senior author: Nina Dronkers, PhD (925) 372-2925 Department of Veterans Affairs dronkers@ucdavis.edu Northern California Health Care System Martinez, Calif.
  • Abstract 563.19 Summary: People Who Stutter Show Abnormal Brain Activity When Reading and Listening. Study suggests abnormalities exist in speech processing as well as production – Senior author: Kate E. Watkins, PhD (44-18) 6522-2581 University of Oxford kate@fmrib.ox.ac.uk Oxford, United Kingdom
  • Abstract 169.13 Summary: Listeners’ Brains Respond More to Native Accent Speakers. Imaging study suggests accents are subtle “insider” or “outsider” signal to the brain – Lead author: Patricia Bestelmeyer, PhD (44-14) 1330-4965 University of Glasgow p.bestelmeyer@psy.gla.ac.uk Glasgow, United Kingdom
  • Abstract 790.9 Summary: Women Who Stutter Have Different Brain Connections than Men Who Stutter. Findings may help explain why more men than women stutter – Lead author: Soo-Eun Chang, PhD (517) 432-2364 Michigan State University se5252@gmail.com East Lansing, Mich.
  • Abstract 275.17 Summary: Study Helps Explain Why You Can Listen at Cocktail Parties. Research shows songbirds’ individual brain cells are tuned to particular sounds – Senior author: Frederic E. Theunissen, PhD (510) 643-2247 University of California, Berkeley theunissen@berkeley.edu Berkeley, Calif.

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Le altre conferenze stampa tematiche di Neuroscience 2010 in diretta su BrainFactor…

 

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