Tinnito, il rumore fantasma

Tinnito, il rumore fantasma.Più del 15% delle persone è affetto da tinnito cronico, una condizione nella quale vengono percepiti rumori pur in assenza di stimoli sonori esterni. Questa “esperienza uditiva fantasma” peggiora la qualità della vita del 3% della popolazione. Qual è la sua origine neuropatologica? Lo spiegano su Plos One in uno studio realizzato con risonanza magnetica funzionale (fMRI) i ricercatori dell’Università di Liegi.

Lo studio è stato condotto con fMRI su 28 soggetti, 13 sofferenti di tinnito e 15 controlli sani allo scopo di indagare la connettività del network neuronale dei pazienti cronici. I ricercatori del Cyclotron Research Centre dell’Università di Liegi, insieme ai colleghi del dipartimento ENT dell’Ospedale Universitario, hanno così potuto scoprire che l’attività del cervello allo stato di “rest” (veglia tranquilla e senza stimoli) dei pazienti con tinnito è differente rispetto a quella delle persone che non ne sofforno.

In particolare, nei soggetti affetti da tinnito si è registrato un incremento della connettività del tronco encefalico, dei gangli basali,  del cervelletto, delle aree paraippocampale, prefrontale destra, parietale e sensomotoria; unitamente a un decremento della connettività della corteccia uditiva primaria dell’emisfero destro, della regione prefrontale destra, del giro fusiforme sinistro, e bilateralmente delle regioni occipitali.

“E’ il primo studio in questo ambito di ricerca ad utilizzare la tecnica della fMRI al resting-state: ci ha consentito di osservare che la diversa connettività riguarda anche aree corticali e sottocorticali non uditive del cervello, regioni che mediano i processi attentivi, mnestici ed emozionali. I nostri dati corroborano l’ipotizzata implicazione delle regioni non uditive nella fisiopatologia del tinnito e suggeriscono che diverse aree cerebrali sono coinvolte nella persistente consapevolezza del fenomeno così come nello sviluppo dell’associato stress, che porta alla cronicizzazione disabilitante”, ha spiegato Audrey Maudoux di FNRS e primo autore dello studio.

Nell'immagine: differenze funzionali fra persone con tinnito e controlli. Immagine gentilmente concessa a BrainFactor da Andrea Soddu del Coma Science Group, Cyclotron Research Centre, University of Liège, Belgium. Tutti i diritti riservati all’autore.

Nell’immagine: differenze funzionali fra persone con tinnito e controlli. Gentilmente concessa a BrainFactor da Andrea Soddu del Coma Science Group, Cyclotron Research Centre, University of Liège, Belgium. Tutti i diritti riservati all’autore

Reference:

Maudoux A., Lefebvre Ph., Cabay J.-E., Demertzi A., Vanhaudenhuyse A., Laureys S., Soddu A., Auditory resting-state network connectivity in tinnitus: a functional MRI study. PLoS One, 2012

Be the first to comment on "Tinnito, il rumore fantasma"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.