Studi pandemici, con Lippi Verona al top

VERONA – Insegna biochimica clinica al Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento (DNBM) dell’Università di Verona. E si è posizionato in vetta alla classifica di Scopus come “lo scienziato italiano con più pubblicazioni internazionali sul Covid-19”. Ben 95 infatti portano la sua firma.

Lui è Giuseppe Lippi (nella foto). Tra gli altri suoi incarichi, quello di direttore del Laboratorio analisi dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e di capo della task force della Federazione Internazionale di Chimica Clinica e Medicina di Laboratorio (IFCC) sulla patologia da coronavirus Sars-CoV-2.

Contenente articoli pubblicati in oltre 16.000 riviste accademiche sottoposti a procedura di revisione da parte di “pari grado” prima della pubblicazione (peer-review), Scopus è la principale banca dati utilizzata nel mondo per la valutazione della ricerca scientifica.

“Covid-19 – spiega il ricercatore veronese – è una patologia a decorso progressivamente ingravescente, caratterizzato dall’evoluzione in diverse fasi. Ad uno stadio pre-sintomatico post-contagio (che solitamente dura da 2 a 5 giorni), fa seguito un’estesa colonizzazione delle alte vie respiratorie (naso ed orofaringe), il coinvolgimento polmonare (la comparsa di polmonite interstiziale bilaterale rappresenta l’aspetto più paradigmatico), cui può far seguito una diffusione sistemica (caratterizzata da uno stato pro-infiammatorio diffuso), con evoluzione verso uno stato pro-trombotico accompagnato da disfunzione multiorgano nei casi più gravi.”

“La mortalità attuale in Italia – aggiunge – è pari al 3.5%: alla luce di questa complessità patogenetica, non esiste una singola cura per Covid-19. I diversi presidi che hanno dimostrato efficacia, quali ossigeno terapia, farmaci antivirali, anticorpi monoclonali o plasma iperimmune, anti-infiammatori ed anticoagulanti, sono utilizzati in relazione allo stadio clinico e alla severità della malattia. Covid-19 rappresenta in questo senso un paradigma in ambito di medicina personalizzata e di precisione.”

Lippi e i suoi collaboratori fanno sapere oggi in una nota stampa di essere ora impegnati a “sviluppare, validare, armonizzare e governare le tecniche di laboratorio utili allo screening, diagnosi, valutazione prognostica e monitoraggio terapeutico di Covid-19; inoltre un’ampia serie di collaborazioni nazionali ed internazionali verteranno sui meccanismi biologici che definiscono la progressione della patologia e sulla validazione di nuove tecniche di laboratorio utili alla diagnosi e al monitoraggio della risposta anticorpale post-vaccinale.”

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