Socializzazione e testosterone: l’empatia è donna

Socializzazione e testosterone: l’empatia è donna.Le donne esprimono più empatia degli uomini perché hanno, per natura, bassi livelli di testosterone. Uno studio pubblicato su Pnas, nato dalla collaborazione tra le università di Utrecht e Leiden (Olanda), Cape Town (Sud Africa) e Cambridge (Regno Unito), rivela come l’ormone maschile possa incidere sul cervello non solo durante il suo sviluppo, ma anche in fase adulta, nell’interazione sociale.

Percepire lo stato d’animo dell’altro è una delle definizioni di empatia. Questa abilità è per lo più inconscia ed è una delle componenti della socializzazione. Forse tutti sanno, per credenza popolare, che le donne sono più portate a provare empatia. Recenti studi hanno attribuito capacità empatiche anche a piccoli animali (vedi articolo di BrainFactor del 16 Aprile 2010).

Ma quali sono le basi biologiche di questo fenomeno comportamentale?

Per rispondere, partiamo da una importante diversità chimica tra uomo e donna: il livello di testosterone. Questo ormone, definito maschile perché presente in maggior quantità nell’uomo, influenza lo sviluppo del cervello e il suo comportamento sociale nell’adulto. I livelli di testosterone prenatali possono essere dedotti nell’adulto dal rapporto tra la lunghezza del dito indice e anulare della mano destra (2D:4D,uguali nella donna e diversi nell’uomo).

Il ricercatore Jack van Honk e colleghi hanno trovato una correlazione tra il grado di empatia e queste due differenze. Durante lo studio, 16 donne hanno eseguito un test che misura l’abilità di percepire lo stato mentale di una persona osservando i suoi occhi (RMET, Reading the Mind in the Eyes Test).

Se prima del test alle partecipanti viene somministrato testosterone in pastiglie, l’abilità empatica risultante dal test diminuisce del 75%. Questi dati, aggiunti alla correlazione tra una poca empatia e un valore 2D:4D vicino a quello maschile di alcune partecipanti, hanno così confermato un ruolo del testosterone nell’intelligenza sociale.

Il professor Coehn, coautore dello studio, commenta questi risultati affermando che “contribuiscono alla nostra conoscenza di come piccole differenze ormonali possano avere effetti di vasta portata sulla nostra mente”. Mente che può subire effetti anche negativi in seguito ad una eccessiva influenza, come avviene nella patologia dell’autismo.

L’autismo colpisce decine di milioni di persone al mondo. La difficoltà dei soggetti autistici  di interagire e socializzare con gli altri è uno dei sintomi comportamentali più evidenti, reso celebre dall’interpretazione da oscar di Dustin Hoffman in Rain Man. Diversi studi scientifici hanno supposto che un cervello “estremamente maschile”, che è stato esposto ad alti livelli di testosterone durante lo sviluppo, potrebbe avere un alto rischio di sviluppare forme di autismo.

La statistica, del resto, mostra che la malattia ha un’incidenza maggiore di quattro volte nella popolazione maschile, che naturalmente ha livelli di testosterone più alti di quelli presenti nelle donne. Questo nuovo studio, quindi, è un ulteriore tassello per conoscere gli effetti fisiologici e psichici del testosterone e sviluppare nuove strategie di cura e prevenzione contro l’autismo.

E tu quanto sei empatico?

Se “gli occhi sono lo specchio dell’anima”, allora lo sguardo è il punto di misurazione efficace dell’empatia nel test RMET. Nel link sottostante (Eyes test) trovi il libretto di istruzioni e 36 immagini della regione visiva di altrettante facce.

Le regole del RMET sono semplici (ma purtroppo in inglese). A ciascuna immagine che ritrae uno sguardo sono abbinati quattro aggettivi, che descrivono diversi stati d’animo. Il test consiste nella scelta di un aggettivo tra i quattro, che corrisponda all’emozione che quello sguardo ci comunica. In caso di incertezza sul significato dell’aggettivo proposto dal test, è possibile consultare le definizioni contenute nelle istruzioni, in cui sono reperibili anche le risposte esatte.

Referenze

Articolo di Alessandra Gilardini, PhD

 

Be the first to comment on "Socializzazione e testosterone: l’empatia è donna"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.