Non studio non lavoro non guardo la TV…

ROMA – Così cantava Giovanni Lindo Ferretti dei CCCP in Io sto bene (1985), “lieve accelerando in cui c’è tutta la provincia italiana e tutto il senso di vuoto degli anni Ottanta”, come scrivono Fabretti e Spezzaferro di Onda Rock. E c’è tutto il momento nostro, anche, se è vero quanto rivela oggi Istat: nel 2010 i giovani tra i 15 e i 29 anni che “non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione” superano i 2 milioni e sono in crescita del 6,8% rispetto all’anno precedente.

Oggi li chiamano “Neet”, che sta per “Not in education, employment or training”… “La crisi – dice il Rapporto Istat presentato oggi a Roma – ha peggiorato la già limitata capacità del sistema di coinvolgere i giovani dal punto di vista lavorativo, cosicché la quota di quelli che si trovano al di fuori del circuito formazione lavoro sale dal 20,5% del 2009 al 22,1% del 2010”.

Sono “fuori” e che fanno? Sembra banale, ma “pur se il tempo libero è maggiore – si legge sempre nel Rapporto Istat – il suo impiego mostra differenze significative rispetto ai loro coetanei: i Neet fruiscono meno degli altri di cinema, teatri, musei e mostre; inoltre leggono meno i quotidiani e usano meno il personal computer e internet… E il loro stile di vita rischia di non essere del tutto salutare: infatti, mentre chi lavora o studia fa sport in oltre il 50% dei casi (quasi il 60% tra gli studenti), tra gli inattivi neppure uno su quattro pratica abitualmente attività sportive e più di un terzo fuma”.

Va notato poi che “nonostante l’incidenza del fenomeno continui a essere più diffusa tra le donne (il 24,9 per cento), tra i residenti nel Mezzogiorno (30,9 per cento) e tra i giovani con al più la licenza media (23,4 per cento), l’incremento osservato tra il 2009 e il 2010 ha colpito maggiormente i giovani del Nord-est (+20,8 per cento), gli uomini (+9,3 per cento) e quanti hanno un diploma di scuola secondaria superiore (+10,1 per cento)”.

Dato interessante ancora quello che mostra come “aumenta, tra i giovani Neet, anche la componente straniera, che nel 2010 raggiunge il 14,7 per cento del totale, con un incremento, rispetto al 2009, di quasi 50 mila unità (+17,8 per cento). I 310 mila Neet stranieri rappresentano circa un terzo della popolazione straniera tra i 15 e i 29 anni residente in Italia, con differenze di genere decisamente marcate: tra i uomini la percentuale dei Neet è pari al 19 per cento, tra le donne sale al 44,4 per cento, soprattutto se in coppia”.

Dall’indagine longitudinale Eu-Silc emerge poi che, nel 2010, oltre la metà dei giovani Neet tra i 19 e i 29 anni lo è in maniera persistente, cioè lo è stata anche in almeno due dei tre anni precedenti. Questi giovani rappresentano l’11,1 per cento del totale; il 7,3 per cento è in tale condizione in maniera consecutiva da 4 anni. Il confronto europeo mette anche in luce come, nel 2009, la quota dei Neet in Italia (20,5 per cento) sia significativamente superiore alla media europea (14,7 per cento) e prossima solamente a quella spagnola (20,4 per cento).

Ciò riflette, dicono all’Istat, “una situazione di preoccupante scoraggiamento da parte dei giovani italiani di fronte alla difficoltà di trovare un lavoro; e quanto più si rimane fuori dal circuito formativo o lavorativo, tanto più difficile è rientrarvi: la permanenza nello stato di Neet è, quindi, un indicatore di rischio di esclusione sociale”.

IO STO BENE (Giovanni Lindo Ferretti)

è una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene una formalità
come decidere di radersi i capelli
di eliminare il caffè, le sigarette
di farla finita con qualcuno
o qualcosa, una formalità una formalità
o una questione di qualità
io sto bene io sto male
io non so dove stare
io sto bene io sto male
io non so cosa fare
non studio non lavoro non guardo la TV
non vado al cinema non faccio sport

Fonte:

ISTAT, Rapporto annuale. La situazione del Paese nel 2010, Roma 23/05/2011

Image credit: Shutterstock

1 Comment on "Non studio non lavoro non guardo la TV…"

  1. Su Sky TG 24 ne stanno parlando qui: http://www.videodiretta.it

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