Neuropsicologia, riflettere sui paradigmi…

Neuropsicologia, riflettere sui paradigmi...“Vale la pena di riflettere sull’evoluzione dei paradigmi che utilizziamo nel nostro lavoro e sugli scopi della neuropsicologia per stabilire quale debba essere la sua cifra distintiva nel ventunesimo secolo”… Così scrivono Roberto Cubelli e Sergio Della Sala oggi su Cortex (Cubelli R, Della Sala S, The multiple meanings of “neuro” in neuropsycholoy, Cortex, 2010 in press).

Fondata nel 1964 dal neurologo Ennio De Renzi, Cortex è una delle prime riviste scientifiche dedicate alla neuropsicologia, cioè allo “studio delle funzioni cognitive e delle relazioni fra il sistema nervoso e i processi mentali”.

Oggi su Cortex Roberto Cubelli (Centro Interdipartimentale Mente Cervello CIMeC dell’Università di Trento) e Sergio Della Sala (Human Cognitive Neurocience, University of Edinburgh, UK; editor di Cortex), richiamando Newcombe, riflettono sulla natura “multidisciplinare, anzi sovradisciplinare” della neuropsicologia, che, “come implica il termine che la descrive, è un ponte fra differenti livelli di analisi, un raccordo fra diverse discipline, fra le scienze cognitive e le neuroscienze”.

Ai nostri giorni, “neuro” è un prefisso ambito da numerose branche “non psicologiche” quali la neuroeconomia, la neuroetica, la neuroestetica, il neuromarketing, la neuroeconomia, la neuroteologia. Contro le “neuromanie” si erano schierati lo scorso anno Legrenzi e Umiltà, in un fortunato volume (vedi intervista di BrainFactor a Carlo Umiltà).

Cubelli e Della Sala sentono dunque la necessità di fare il punto su questo “prefisso” fin troppo abusato, mettendo in chiaro i significati possibili del termine nel contesto della disciplina antica e autorevole della neuropsicologia: quando designa l’oggetto di studio, neuro indica che il campo di indagine sono “le basi neurali dei processi mentali (come funziona il cervello?)”; quando designa il metodo di investigazione, neuro indica che gli studi hanno lo scopo di “formulare ipotesi sull’architettura funzionale dei processi cognitivi (come funziona la mente?)”; infine, una terza accezione del termine rimanda a “un approccio descrittivo finalizzato a esplorare le relazioni sussistenti fra mente e cervello”.

1 Comment on "Neuropsicologia, riflettere sui paradigmi…"

  1. Por favor quisiera ver que manera tengo de leer sus articulos en español. Estoy muy interesada.
    Muchas Gracias

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