Neurologi Mondino: lockdown uccide i più giovani

PAVIA – Autolesionismo, tentati suicidi, psicosi, aggressività, ritiro sociale, disturbi alimentari, dipendenza da internet. I giovanissimi sono in ginocchio, secondo l’IRCCS Istituto Neurologico Nazionale Mondino di Pavia.

Lo hanno riferito oggi i ricercatori pavesi al Senato a Roma nel corso dell’incontro dedicato a “Covid e lockdown: gli effetti collaterali sulla psiche dei bambini e dei giovani” (qui la registrazione della diretta di Radio Radicale)

In pratica, si legge in una nota stampa diffusa in queste ore, sta “esplodendo oggi il disagio già rilevato nella primavera 2020, con aumenti di oltre il 50% delle richieste di ricovero alla Neuropsichiatria della Fondazione Mondino”.

“Il malessere riscontrato nel primo lockdown ora sembra essersi trasformato in franca patologia”, ci conferma il prof. Renato Borgatti, direttore della UO Neuropsichiatria Infantile del Mondino.

Le richieste di ricovero per autolesionismo negli ultimi tre mesi negli ospedali a sud di Milano sarebbero aumentate infatti del 50%, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, così come i tentati suicidi.

Da una indagine condotta i mesi scorsi dall’IRCCS tra 1.700 adolescenti tra i 12 e 17 anni, il 79% riferiva “sintomi sottosoglia”, ma il 29% presentava “sintomi acuti” e ben il 50% “sintomi già in via di cronicizzazione”.

Alterazioni del contenuto del pensiero, come allucinazioni e dispercezioni, sintomi dissociativi, agitazione, disturbi del sonno e incubi, preoccupazione per il futuro, anche paura per genitori e familiari, che a loro volta appaiono sotto stress, sono i disturbi maggiormente lamentati.

“È mancata una risposta tempestiva sul territorio, per prevenire che la sofferenza emotiva percepita a causa della prima ondata si trasformasse in una patologia conclamata”, denuncia il prof. Borgatti.

“Il ricovero – spiega il professore pavese – è infatti l’ultima ratio che si dovrebbe sempre cercare di evitare; i veri interventi preventivi si realizzano rinforzando i servizi territoriali, con più neuropsichiatri, più psicologi, più educatori”.

Il Mondino di Pavia è il più antico istituto nazionale specializzato in ambito neurologico e neuropsichiatrico infantile ed è punto di riferimento nazionale e internazionale per la ricerca, la diagnosi e cura delle patologie neurologiche.

“Le ripercussioni sui giovanissimi di un lockdown arraffazzonato è una cartina di tornasole del fallimento delle misure adottate dai nostri governanti per fronteggiare la pandemia”, commenta Marco Mozzoni, direttore di Brainfactor Research, che a fine aprile 2020 aveva condotto una indagine sulla popolazione con la Coronavirus Anxiety Scale (CAS).

Photo by Anthony Tran on Unsplash

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