Neuroetica: IML, un percorso di integrazionalità in psicoterapia

Neuroetica: IML, un percorso di integrazionalità in psicoterapia

PADOVA – Al convegno di Neuroetica in corso all’Università di Padova si discute anche di percorsi di integrazionalità in psicoterapia. A portare il tema all’attenzione della comunità scientifica e clinica proveniente da tutto il mondo è “Integrational Mind Labs (IML)”, l’associazione scientifica presieduta dallo psichiatra e psicopatologo forense milanese Ambrogio Pennati.

In un lavoro che porta le firme di Alessandro Baffigi, Marco Mozzoni, Stefania Basilico, Marta Morreale, oltre a quella di Pennati come primo autore, viene evidenziato che proprio il “focalizzarsi sul principio di cooperazione fra terapeuti e fra terapeuti e pazienti potrebbe essere la vera strada verso l'integrazione operativa, una cooperazione che non può che basarsi sull'empatia, uno stato di coscienza adattivo, un comportamento che eroga un vantaggio a un altro individuo e la cui evoluzione dipende dagli effetti dei benefici per chi li riceve”.

Inoltre, anche se alcune tecniche possono risultare più efficaci in determinate classi di disturbi, “molti studi attestano come svariate forme di psicoterapia in realtà si equivalgano e la maggior parte dei pazienti sembra rispondere a fattori non specifici ma fortemente caratterizzanti la qualità della relazione, i fattori ambientali, le caratteristiche di cliente e terapeuta”.

Una recente meta-analisi di Horvath e colleghi (2011) su più di 20 studi per un totale di 14.000 pazienti ribadisce la “centralità della qualità della relazione terapeutica vs l’approccio manualistico”; le stesse neuroscienze mettono sempre più in luce come “i vari approcci terapeutici abbiano in comune l’attivazione della corteccia anteriore del cingolo, in particolare delle sue componenti dorsali e rostrali”, un dato che si ricollega alle osservazioni sui correlati della trance.

È ragionevole pensare dunque che “i cambiamenti biologici che sopravvengono durante le psicoterapie, spesso assimilabili allo stato di trance, basati sulle capacità empatiche e sulle capacità del paziente di narrare, siano condizioni necessarie e sufficienti a permettere l’attivazione dei moduli interni di guarigione, indipendentemente dal modello teorico di riferimento”.

Be the first to comment on "Neuroetica: IML, un percorso di integrazionalità in psicoterapia"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.