Legge professioni: il commento di Sico e Pedias

Legge professioni: il commento di Sico e Pedias.Il Parlamento nell’approvare la Legge sulle professioni non organizzate in Ordini e Collegi, non ha fatto altro che prendere atto di una situazione che si era venuta a creare nel Paese negl’ultimi trent’anni. Il C.N.E.L. ha monitorato per decenni la nascita e la crescita di professioni che si andavano organizzando in associazioni professionali.

Ed ecco la novità: queste Associazioni Professionali, chi più chi meno, si sono organizzate avendo in figura le varie Direttive Europee sulle professioni e sulla libera circolazione di queste all’interno della Comunità Europea. Da anni infatti le Associazioni Professionali obbligavano chi liberamente si era iscritto, all’aggiornamento continuo, alla supervisione professionale, ad avere un’assicurazione sulla responsabilità civile e quant’altro su questo versante e a fronte di tutto ciò rilasciavano quella che oggi viene chiamata nel dettato della Legge la Certificazione delle Competenze.

Negl’anni, molti professionisti iscritti ad Associazioni Professionali hanno dato all’utenza più garanzie di qualità di molti professionisti iscritti agl’Albi degl’Ordini, anzi tutt’ora, credo che molti Ordini Professionali non siano ancora del tutto aggiornati sulle Direttive Europee o lo stiano facendo in questo momento. Mi risulta di persona che alcune fra le più vecchie Associazioni Professionali, per esempio Pedagogisti e Counselor, rilasciavano già la Certificazione delle Competenze all’inizio degli anni novanta e la rilasciavano a condizioni molto stringenti come da Direttive Europee, cosa che in quegli anni gli Ordini si sognavano di fare ai propri iscritti.

Alla luce di tutto ciò per le Associazioni Professionali serie non cambia nulla, molte sono già strutturate come da Legge o devono cambiare poco. Detto questo, il problema delle professioni in Italia non è comunque risolto in quanto non si è liberalizzato un bel niente. Porto alcuni esempi molto pratici perché sia chiara la cosa. Vi sono professioni che non sono organizzate in Ordini e Collegi (Logopedisti, Educatori Professionali della Facoltà di Medicina e Chirurgia, etc…): queste professioni sono organizzate in Associazioni Professionali e quindi dovrebbero stare all’interno del dettato dell’ultima Legge approvata, ma queste professioni pur non essendo organizzate in Ordini e Collegi, sono regolamentate con Decreti dello Stato e sono inserite nell’Elenco delle Professioni Sanitarie e quindi hanno delle tutele che altre professioni concorrenti non hanno.

Per esempio Pedagogisti e Counselor non sono certo professioni nuove; di Counseling si comincia a parlare già intorno ai primi anni ’50 e per il Pedagogista in Italia il corso di laurea in pedagogia è datato negl’anni ’30. Bene, queste due professioni non sono organizzate in Ordini e Collegi, ma non hanno neanche un profilo approvato con un Decreto dello Stato e non sono presenti nell’Elenco delle Professioni Sanitarie depositato presso il Ministero della Salute.

Bene, anzi male. Mi risulta di persona che il M.I.U.R. non ha potuto inserire il Pedagogista tra i professionisti che si occupano di D.S.A. perché pur essendo presente nel D.P.R. del 14 gennaio 1997 che declina le figure professionali obbligatorie nei Centri di Riabilitazione pubblici e privati accreditati dal S.S.N., il Pedagogista non è elencato tra le professioni sanitarie sebbene abbia assolutamente il diritto di rivendicarlo.

Per quanto riguarda i Counselor, i problemi saranno laceranti perché tutti i Counselor che hanno titoli accademici diversi da Psicologia e Medicina e Chirurgia continueranno ad avere difficoltà, mentre i Counselor che sono a monte Psicologi o Medici non avranno problemi perchè già sono elencati tra le professioni sanitarie. Comprendo dunque la gioia di alcuni Psicologi Counselor di fronte a questa legge.

Da questo punto di vista la Legge non solo non cambia nulla, ma forse acuirà i conflitti. Questo ufficializzerà in modo esplicito una crisi che da Pedagogista Counselor mi sento di interpretare come risorsa e opportunità di risoluzione.

Dott. Mag.le Santi Laganà
Presidente Nazionale della Società Italiana di Counseling (S.I.Co.)
Consigliere Nazionale dell’Associazione Professionale di Categoria Pedagogisti ed Educatori Italiani Associati (P.ED.I.AS.)

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