Giovani neurologi “in onda”, nasce NeuroPod

Iniziativa che rispecchia indubbiamente i tempi, tra opportunità di innovazione e limitazioni imposte dai lockdown, quella della Sezione Giovani della Società Italiana di Neurologia (SIgN).

Accattivante anche il nome dato al progetto, NeuroPod, che si concretizza in un podcast destinato non solo agli addetti ai lavori, ma a tutta la popolazione della rete, sempre più propensa al “suono” rispetto ai soliti attrattori digitali che ci incollano agli schermi.

NeuroPod ci accompagnerà dal 14 aprile con “argomenti di maggiore interesse e attualità, sempre attenti e concentrati sulla variegata realtà del mondo neurologico”, dicono gli organizzatori.

Si presenta – spiegano – come una “nuova forma di comunicazione e diffusione di contenuti scientifici, chiara ed efficace, user friendly e, speriamo, di vostro gradimento”.

Aveva ragione allora (come sempre, del resto) il buon Eugenio Finardi, che già nel lontano 1976 lodava la “libertà” del mezzo radiofonico rispetto all’incombenza della televisione, che, come oggi fanno i video, ci costringeva a “stare immobili seduti lì a guardare”.

Per il calendario dei podcast, in costante aggiornamento, rimandiamo al sito web dell’iniziativa www.neuropod.it Non mancano i “rilanci” sui principali canali audio come Spotify, Apple, Google.

Quando son solo in casa
E solo devo restare
Per finire un lavoro
O perché ho il raffreddore
C’è qualcosa di molto facile
Che io posso fare:
È accendere la radio
E mettermi a ascoltare

Eugenio Finardi, “La Radio”, Album: Sugo, 1976

Photo by Soundtrap on Unsplash

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