Della ragione speculativa

Della Ragione speculativa.E’ dagli albori della civiltà – per come oggi la intendiamo – che l’uomo discute su cosa sia la “verità” e quale sia il “metodo” più adatto per raggiungerla, per averne conoscenza, per comprenderne i “segreti”. E’ sicuramente una questione che interessa tutti i rami del sapere, a partire dall’iniziale “meraviglia” di fronte al mondo che provarono gli antichi…

Meraviglia di fronte alle cose, agli altri esseri viventi, di fronte alla nostra capacità di pensare il mondo, e di pensare noi stessi che pensiamo il mondo. Una meraviglia che a volte dà vertigine quando cerchiamo di comprendere la verità dell’essere “gettati nella vita”, come in epoca più recente si è iniziato a pensare.

Di verità e metodo si discute infatti in ogni campo dell’umano sapere, dalla scienza alla filosofia, dalla teologia alle neuroscienze. Infatti il vero, insieme al bene e al bello, ha rappresentato uno dei temi centrali delle prime riflessioni sulle coste della Ionia. Riflessioni che ancora oggi per noi restano le pietre angolari della conoscenza e sono ancora più preziose per noi che non riusciamo più ad avanzare alcuna ipotesi se questa non è suffragabile da una “evidenza magnetica” e funzionale…

Verità immediatamente richiama necessità di metodo, di un metodo per arrivarvi vicino. Ed è così presente nell’agire quotidiano che il suo significato lo si dà quasi per scontato. Ogni giorno – e quasi sempre in maniera inconsapevole – abbiamo a che fare con affermazioni che riteniamo banali quali “è vero”, “non è vero”, e in questi casi in effetti potrebbe anche bastarci una “verifica” di corrispondenza fra ciò che si afferma e la “realtà” delle cose. Per esempio e per analogia, una corrispondenza fra le strutture e le funzioni del cervello e il nostro comportamento (che è pur sempre un “assunto” e una correlazione statistica).

La Realtà… Un altro bel concetto! E che cos’è la “realtà”? E’ qualcosa di materiale che possiamo toccare con mano o è altra cosa, è un che di spirituale o di “mentale” come si usa dire ai nostri giorni? O è entrambe le cose insieme? Esiste, oltre la realtà del fenomeno che possiamo esperire direttamente coi sensi o indirettamente coi nuovi strumenti che la tecnica ci mette a disposizione, una “Cosa-in-sé” che in certo modo regge il fenomeno che appare a noi?

Giocoforza, a un certo punto, quando i meccanismi di ordine “micro” (che non sono certo dettagli, perché è proprio grazie a questi studi biomolecolari, genetici, fisiologici ecc. che riusciamo a curare gran parte delle malattie che mettono in ginocchio l’umano di fronte alla vita), quando certi meccanismi “fini” vengono adeguatamente conosciuti, progressivamente ci ritroviamo faccia a faccia con fenomeni che hanno una lunga storia quali la “coscienza”, o di nuova costituzione quali ad esempio l’associazione fra certe caratteristiche delle monoaminossidasi e l’incapacità di intendere e di volere di un omicida.

Siamo di fronte allora a una complessità di livelli di analisi, di verità e di metodi, che ci costringe a rimetterci al tavolo per riprendere il filo di un discorso, mai sopito, ma certo desueto in un’epoca in cui il frastuono mediatico delle quotidiane “scoperte” sul cervello rischia di farci diventare sordi al “vero” e disorientare il nostro senso realistico (e ragionevole) di marcia…

Ecco dunque che un simposio come quello di Matera, dedicato con orgoglio a un tema che può dare le vertigini, “Verità e metodo scientifico”, all’interno di una Settimana internazionale della ricerca quest’anno all’insegna della “invenzione della verità”, è una opportunità per tutti noi per riprendere dimestichezza con quella “Ragione speculativa” capace di comprendere profondamente l’insieme e le sue parti, il particolare e l’universale, quella ragione che non si lascia certo spaventare da qualche contraddizione (condizione della dinamica dell’esistenza) e che può esserci di aiuto a ritrovare un senso individuale e collettivo, la nostra verità e il nostro metodo, in questo incerto passaggio di millennio.

Marco Mozzoni
Matera, 7 Ottobre 2011

Trascrizione del discorso introduttivo del Simposio “Verità e metodo scientifico”, tenutosi a Matera il 7/10/2011, nel contesto delle iniziative della Settimana Internazionale della Ricerca.

Matera (C) 2011 BRAINFACTOR Tutti i diritti riservati

Nella foto (C) BrainFactor: Matera, sede della Settimana Internazionale della Ricerca

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Marco Mozzoni
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