Alcolismo e vulnerabilità genetica

Alcolismo e vulnerabilità genetica.Recenti studi effettuati presso i dipartimenti di biologia cellulare e molecolare dell’Università dell’Illinois hanno evidenziato come l’espressione degli isotipi del recettore D2 della dopamina possa avere un ruolo fondamentale nell’induzione all’assunzione di alcol e possa essere la base genetica della vulnerabilità all’alcolismo.

Il recettore D2 esiste in due diverse isoforme: una corta D2S e una lunga D2L. I ricercatori americani hanno osservato il comportamento consumatorio e comportamentale di un gruppo di topi knockout (KO, geneticamente modificati) di entrambi i sessi nel quale è stata depotenziata l’espressione del recettore lungo con conseguente sovraespressione del recettore corto per la dopamina in relazione ad un gruppo controllo di topi non modificato geneticamente (Wild-type).

I gruppi KO e Wild-Type sono stati testati relativamente all’assunzione di etanolo al 20% e acqua zuccherata al 10% e all’attività locomotoria. I topi knockout di entrambi i sessi con una sovraespressione del recettore corto hanno mostrato una maggiore assunzione di alcol e acqua zuccherata rispetto al gruppo controllo non modificato geneticamente ed hanno manifestato una riduzione dell’attività locomotoria.

I risultati di questo studio suggeriscono, quindi, che la sovraespressione del recettore D2S contribuisce ad un aumento dell’assunzione di alcol nei topi KO, ed, essendo stata riscontrata una riduzione della reattività comportamentale nel medesimo gruppo di ratti, l’attività fisica non è correlata con l’aumento del consumo di etanolo.

I dati ottenuti dalla ricerca americana si aggiungono a quanto riporta la letteratura circa l’ individuazione dei meccanismi neurobiologici e delle modificazioni comportamentali che stanno alla base della dipendenza da etanolo. Una delle sfide più importanti per i medici e i ricercatori è, infatti, quella di trovare approcci diagnostici e terapeutici per risolvere questo problema per la salute pubblica.

Sebbene l’abuso di alcol e l’alcolismo siano considerati tra le patologie più diffuse in molti Paesi, il loro impatto sul sistema sanitario e sociale non sempre viene considerato in modo adeguato. Il carico annuale per l’economia statunitense è di circa 185 miliardi di dollari e l’alcol è responsabile di più di 100.000 morti l’anno.

Almeno 14 milioni di americani sono alcolisti, ma la diagnosi medica e il trattamento arrivano spesso in ritardo, quando ormai la patologia è in uno stadio avanzato ed è complicata da una serie di problemi di ordine sociale e sanitario, che ne rendono difficile il trattamento.

Dario Licata

Reference:

Z.B. Bulwa, J.A. Sharlin, P.J. Clark et al., Increased consumption of ethanol and sugar water in mice lacking the dopamine D2 long receptor, Alcohol, http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21803530

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