Sinp 2012: Alzheimer, aggiornamenti dalla ricerca

Sinp 2012: Alzheimer, aggiornamenti dalla ricerca.ROMA – Al congresso Sinp 2012 svoltosi a Roma a Novembre, E. Ferrari e colleghi hanno presentato uno studio sulla percezione sociale nella malattia di Alzheimer (AD) e nella demenza lobare frontotemporale (DLFT). Dal canto loro L. Serra e colleghi hanno messo in luce i correlati neuroanatomici della aprassia costruttiva nei pazienti con Alzheimer.

E’ noto che le iniziali manifestazioni della DLFT comprendono disturbi nella sfera sociale non presenti nella malattia di Alzheimer. Lo studio di Ferrari e colleghi ha voluto quantificare la presenza di deficit nelle abilità percettive sociali nelle due condizioni. Sono stati studiati 8 soggetti AD e 6 DLFT, in un compito che richiedeva di formulare un giudizio di “affidabilità” e “approcciabilità” su 40 volti con espressione neutra. A seconda di quanto i soggetti avrebbero avvicinato o affidato una piccola somma di denaro ai volti presentati, dovevano attribuire un punteggio da 1 a 10.

Risultato: entrambi i gruppi di pazienti differivano dai controlli sani nelle capacità di discriminazione, sia nella condizione di affidabilità che di approcciabilità, con una tendenza nei soli AD a giudicare positivamente i volti negativi. Sono emerse inolte alterate capacità ad utilizzare le caratteristiche percettive dei volti per emettere giudizi sociali di diversa natura e gravità. I ricercatori hanno sottolineato infine che, dato che il compito richiedeva l’intervento di numerose capacità cognitive, è possibile che le prestazioni patologiche possano essere ascrivibili a differenti deficit nelle due malattie.

Lo studio di L. Serra e colleghi ha invece indagato in pazienti AD con e senza aprassia costruttiva (CA) se la CA è dovuta a un deficit esecutivo o a una disfunzione delle abilità visuospaziali, investigando allo stesso tempo la presenza di pattern differenti di atrofia cerebrale con la risonanza magnetica (MRI).

E’ noto che l’ aprassia costruttiva è osservabile dalle prime fasi della malattia Alzheimer. Tutti i soggetti allo studio (18 AD-CA, 21 AD, 27 controlli sani) sono stati sottoposti a una batteria neuropsicologica e a un esame MRI con morfometria basata su voxel (VBM). I dati ottenuti mettono in evidenza che i pazienti AD-CA rispetto agli AD sono equiparabili per gravità di demenza e compromissione funzionale ma mostrano prestazioni cognitive peggiori solo nei test visuospaziali.

Allo stesso modo, l’analisi VBM ha mostrato aree differenti di atrofia negli AD-CA e negli AD al confronto con i controlli, mentre nel confronto diretto fra i due gruppi di pazienti gli AD-CA mostrano atrofia nei giri temporale superiore, paraippocampale e nel putamen dell’emisfero sinistro, così come nella corteccia orbitofrontale dell’emisfero destro.

Giulia Canali
Laboratorio di Comunicazione giornalistica
Università degli Studi di Milano Bicocca

Reference:

Congresso annuale della Società Italiana di Neusopsicologia (Sinp), Fondazione Santa Lucia, Roma, 9-10 Novembre 2012, http://www.sinp-web.org

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