Quando la banda passò

QUI CI SAREBBE STATA UNA IMMAGINE (*) – Che paese di sbandati… Non possiamo più (se mai abbiamo potuto) usare internet per lavoro. Sembra ce lo concedano solo per farci giocare con le “app” e il poker online, per chiacchierare su facebook e “sharare” le foto dei compleanni come all’asilo. Ma se ti scappa – ad esempio – un aggiornamento del sistema operativo, sei fregato. Ti bloccano la banda… A 6k (sei, avete letto bene)! Per 96 ore.
Massì, così hai tempo di fare atto di contrizione e pensare alle tue malefatte, tu che hai desiderato usare internet per tutto quello che ti può servire. Se superi un certo quantitativo di utilizzo (l’algoritmo decisionale mi risulta ancora misterioso), pur avendo acquistato un pacchetto di ore e non di giga per unità di tempo, senza nemmeno avvertirti ti riducono d’ufficio la banda a velocità ancor più bassa di quella che si può ricordare chi ha iniziato col modem attaccato al doppino del telefono. Come per magia (non per niente “… is a magic …”) un attimo prima c’è, un attimo dopo non c’è più. Così, come sparisce il coniglio.
Roba da blocco sovietico. Gran parte dei call center sono in Moldavia, ci sarà pure una ragione. Non sarà mica che invece di occidentalizzare i paesi di là dal muro di Berlino ci siamo sovietizzati (e non di poco) noi, senza saperlo? Devo ammettere che questa impressione di sovietizzazione di ritorno (come accadde, in altre forme, nel periodo della decolonizzazione) l’avevo già avuta qualche anno fa vedendo progressivamente scadere la qualità dell’assortimento dei supermercati (in alcune catene sui bancali si trova frutta marcia con tanto di mosche sopra), che vanno sempre più ricordando la Yugoslavia degli anni d’oro.
Non so in realtà quanti siano gli operatori ad applicare queste politiche staliniste. E’ comunque davvero penoso. Non tanto per i 15 euro o giù di lì al mese (di cui saremmo in pieno diritto peraltro di chiedere il rimborso delle giornate perse a causa di questa prassi disdicevole), quanto per il principio sacrosanto che se hai pagato un servizio hai diritto ad averlo tutto intero. In questo modo invece non hai mai la sicurezza di poterne usufruire, proprio quando ne hai maggiore bisogno.
Inoltre, chi si dota di chiavetta per ragioni di lavoro o perché non ha un ufficio su cui appoggiarsi, è abbastanza ragionevole pensare la usi intensamente, almeno qualche giorno ogni tanto. Ma proprio quando e perché gli serve si vede abbattuta la banda, di fatto interrotto il servizio. Con 6k che ci fai nel 2013? Non ti funziona più nemmeno la posta di gmail. Anche questo parametro è davvero una beffa.
Per cui, ho chiuso anche il contratto con l’operatore della chiavetta internet. Di questo passo, non vorrei ritrovarmi a dover chiudere con tutto, visto l’andazzo peninsulare… E ci mancava anche la “banda”! Perepè qua qua perepè [1].
QUI CI SAREBBE STATO 
IL FILMATO DA YOUTUBE
DI FABRI FIBRA O MINA (*)
Marco Mozzoni
Note:
(*) Articolo iconoclasta suo malgrado, in ragione della “limitazione di banda” attuata d’ufficio da parte dell’operatore che fornisce la connessione a internet. Una testata giornalistica autogestita e autofinanziata è oggi costretta a dover fare i conti anche con questo, pur pagando regolarmente di tasca propria il relativo servizio. Che vergogna.
[1] cit. Fabri Fibra
Si ricorda agli operatori la Delibera n.179/03/CSP dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni “Approvazione della direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni ai sensi dell’articolo 1, comma 6, lettera b), numero 2, della Legge 31 luglio 1997, n. 249”, che all’Art. 3 (Principi fondamentali), comma 4, così recita: “I servizi sono offerti dagli organismi di telecomunicazioni in modo regolare, continuo e senza interruzioni, ad eccezione di quelle dovute ad interventi di manutenzione e riparazione. Ogni organismo di telecomunicazioni è tenuto ad informare in anticipo e con mezzi adeguati gli utenti degli interventi programmati di manutenzione che comportino interruzioni complete del servizio, con specifica indicazione della durata presumibile dell’interruzione e del punto di contatto, facilmente accessibile, per ottenere assistenza e più dettagliate notizie […]” http://www2.agcom.it/provv/d_179_03_CSP.htm
Il problema viene discusso in termini di truffa ai danni dei clienti sul forum di La Repubblica “Tom’s Hardware” – Gruppo Editoriale l’Espresso http://www.tomshw.it/forum/banda-larga/302643-h3g-mi-limita-la-connessione-5kb-s.html
Utilissimo e affidabile il “Glasnost Test” del Max Plank Institute for Software Systems http://broadband.mpi-sws.org/transparency/glasnost.php
Image credits: Shutterstock

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