Premio giornalistico Merck Serono, le motivazioni

Premio giornalistico Merck Serono, le motivazioni.ROMA – Adriana Bazzi e Vera Martinella (ex aequo) del Corriere della Sera, Alessandra Gilardini (nella foto) di Brain Factor e Giorgio D’Ausilio di Radio Oreb: questi i vincitori del primo Premio Giornalistico Merck Serono “Dal paziente al trattamento: le terapie personalizzate in oncologia”, conferito oggi a Roma. In totale hanno partecipato 40 giornalisti italiani, con 68 articoli e servizi radio-tv presentati.

Il Premio è stato istituito per promuovere una corretta informazione sull’innovazione terapeutica in ambito oncologico e arricchire la conoscenza, soprattutto, di quelle tipologie tumorali ancora poco note e che hanno sempre sofferto una minor attenzione da parte dei media. La Giuria ha basato la sua valutazione sui contenuti e sul livello di completezza e di approfondimento degli articoli e dei servizi radiotelevisivi pervenuti, riconoscendo la dedizione e la serietà di quei giornalisti che hanno saputo affrontare temi molto complessi con chiarezza di linguaggio e capacità divulgative e che hanno favorito una corretta informazione sull’innovazione terapeutica in oncologia.

Questi i lavori premiati e le rispettive “motivazioni”:

  • Per la categoria “Quotidiani e testate on line” è stata premiata Alessandra Gilardini per l’articolo “Personalizzazione della cura in neuroncologia: l’approccio al medulloblastoma”. La giornalista ha saputo trattare esaustivamente l’argomento della terapia personalizzata di questa neoplasia, fornendo indicazioni sulle caratteristiche della malattia, sui trattamenti in uso e sulle reali prospettive future.
  • Per la categoria “Periodici” sono stati assegnati due premi ex aequo: uno ad Adriana Bazzi per l’articolo “Per curare i tumori bisogna risparmiare”, con il quale la giornalista ha saputo affrontare con chiarezza il tema dell’uso appropriato delle terapie, trattando con pari attenzione gli aspetti scientifici delle cure innovative ed il tema della loro sostenibilità.
  • L’altro ex aequo è andato a Vera Martinella per l’articolo “Per i farmaci innovativi prezzi secondo l’efficacia”, che ha fatto il punto sui sistemi che garantiscono le cure consentendone la sostenibilità, riuscendo a spiegare in termini chiari per i lettori argomenti estremamente “tecnici”, quali il “cost sharing”, il “risk sharing” e il “payment by result”.
  • Per la categoria “Radio e tv” il premio è stato assegnato a Giorgio D’Ausilio che, nella trasmissione “La nostra salute”, ha intervistato il Prof. Giampaolo Tortora (Università degli Studi di Verona), toccando un elevato numero di temi riguardanti il tumore del colon retto, dimostrando grande capacità divulgativa e spiegando in modo semplice e chiaro per il grande pubblico una patologia così complessa e spesso ai margini dell’informazione. Il giornalista ha analizzato l’argomento in tutte le sue sfaccettature: dai sintomi ai fattori di rischio, dalla prevenzione, alle terapie, fino alla sopravvivenza e alle prospettive future.
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Il Primo Premio Giornalistico Merck Serono ha ricevuto i patrocini dell’Associazione Stampa Medica Italiana (ASMI), di Cittadinanzattiva e Fondazione AIOM; mentre la Giuria era composta da: Mario Bernardini, Presidente Associazione Stampa Medica Italiana (ASMI); Alessandro Cossu, Responsabile Ufficio Stampa Cittadinanzattiva; Carmelo Iacono, Presidente Fondazione AIOM; Roberto Natale, Presidente Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI); Luca Naponiello, Communication Manager Merck Serono S.p.A. 

“In questi anni – ha dichiarato Antonio Messina, Presidente e Amministratore Delegato di Merck Serono S.p.A. – la ricerca scientifica in oncologia ha fatto molti progressi ed è fondamentale che i pazienti, i loro familiari e l’opinione pubblica tutta sappiano quali importanti traguardi siano stati raggiunti e cosa possano significare per il loro futuro e la loro qualità di vita. In ciò il giornalismo ha un ruolo fondamentale. La qualità degli articoli pervenuti ha dimostrato come si possa fare un’informazione corretta su temi complessi ed importanti quali il progresso della ricerca in oncologia, la rivoluzione costituita dai test genetici e dalle terapie personalizzate, ed il diritto all’accesso alle cure più idonee su tutto il territorio nazionale. Si tratta di un contributo essenziale alla divulgazione su queste tematiche, ancor più meritorio perchè consente non solo di aiutare la prevenzione di patologie così serie, ma anche di portare alla luce i bisogni dei pazienti che ne sono affetti”.

“Sono davvero orgoglioso della squadra di BrainFactor, una testata di nicchia che oltre a risultare competitiva al pari dei colleghi delle testate maggiori di lunga tradizione, ha anche ricevuto il primo premio nella categoria quotidiani e testate online, dimostrando maturità e autorevolezza a soli quattro anni dalla nascita, ampiamente riconosciute da una giuria d’eccellenza come quella del Premio Merck Serono. E’ un riconoscimento all’impegno di quanto hanno creduto nella nostra testata e nella sua linea editoriale, a quanti vi hanno contribuito con la propria competenza e il proprio impegno disinteressato, e ai lettori che ci hanno seguiti costantemente, crescendo in numero e qualità. Con un investimento mirato da parte di un editore lungimirante potremmo fare davvero miracoli nel settore”, ha commentato Marco Mozzoni, professore a contratto di Comunicazione giornalistica all’Università degli Studi di Milano Bicocca, fondatore e direttore di BrainFactor.

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