Milano, capitale della Policultura

Milano, capitale della Policultura.MILANO – Dal “Poli” arriva PoliCultura – La tecnologia incontra la cultura (www.policultura.it), una iniziativa gratuita di Hoc-Lab del Politecnico di Milano con l’obiettivo di promuovere l’uso delle tecnologie nella didattica. Dal 2006 ha visto la partecipazione di più di 25.000 allievi di tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado. Ogni classe è chiamata a produrre una “narrazione” multimediale su un tema a libera scelta.

Ciascuna classe iscritta lavora per un arco di tempo che va dai due ai quattro mesi. Le fasi di lavoro sono: individuazione del tema, raccolta dei contenuti di base, assimilazione dei contenuti, costruzione della struttura della storia (piano editoriale), realizzazione di contenuti digitali (testi, immagini, audio), montaggio dei contenuti digitali per costruire la storia. La tecnologia utilizzata è un ambiente autore di semplicissimo utilizzo, sviluppato da Hoc-Lab: “1001Storia”.

Lo strumento consente di lavorare online, senza la necessità di scaricare alcun software. Alla chiusura della narrazione viene “generata” la versione finale, che diventa un sito web, un CD-ROM, un file scaricabile per l’utilizzo sule più disparate piattaforme e dispositivi. Più di un migliaio, a oggi, le narrazioni pubblicate su www.policulturaportal.it Allo scopo di fornire un’ulteriore motivazione alle classi partecipanti, PoliCultura si è fatto concorso. Piccoli premi vengono assegnati ogni anno a diverse classi, con varie motivazioni. Circa 200 tra allievi e insegnanti vengono premiati ogni anno.

Quest’anno il concorso si fa in tre:

  1. PoliCultura Open: la versione “classica”. L’insegnante e la classe scelgono la tematica che più è di loro interesse e/o meglio soddisfa le specifiche necessità didattiche.
  2. PoliCultura EXPO: una novità, frutto di una collaborazione con gli organizzatori di EXPO2015. I temi proposti alle scuole sono: cibo e tradizione, salute e nutrizione, ambiente e agricoltura, sviluppo sostenibile e biodiversità, etc.
  3. PoliCultura International (narrazioni realizzate interamente in lingua inglese): un’iniziativa sperimentale del Politecnico di Milano ed una sfida per l’internazionalizzazione della scuola italiana. Una competizione internazionale, coordinata da un comitato internazionale, vedrà scuole da tutto il mondo affrontare i temi di EXPO2015 in una ottica globale e planetaria.

Come accennato, obiettivo di PoliCultura è promuovere l’uso delle tecnologie nella didattica. I risultati degli anni passati, monitorati attraverso metodi quantitativi e qualitativi, hanno dimostrato che i partecipanti acquisiscono una grande varietà di benefici didattici quali l’ottimo apprendimento dell’argomento oggetto della narrazione; benefici tecno-didattici come “editing” di immagini, audio, video e uso di uno strumenti di authoring; “media literacy”, ovvero la capacità di comunicare in maniera efficace con le TIC; capacità comunicative in termini di scrittura di testi chiari e sintetici, disinvoltura nell’esposizione, ecc.; miglioramento di alcuni aspetti sociali e comportamentali, ad es. il miglioramento del clima di classe, del rapporto docente – allievi, il rispetto delle opinioni altrui e altro ancora; lavoro di gruppo, lavoro mirato al risultato, sviluppo del senso di responsabilità, incremento di motivazione e partecipazione.

Bella idea questa di Policultura! Grazie agli ideatori e agli organizzatori! Per maggiori informazioni www.policultura.it e policultura@polimi.it

 

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