La psicologia clinica in ospedale

“Serve un cambiamento. L’integrazione teorica e pratica fra discipline mediche e discipline per la salute mentale in ospedale è realizzata ancora in modo non sistematico e non ottimale… Servono modelli scientifici e collaborazione fra le diverse discipline coinvolte”. Molto interessante il nuovo libro di Carlo Alfredo Clerici e Laura Veneroni “La psicologia clinica in ospedale. Consulenza e modelli di intervento” (Il Mulino 2014).

Ideale continuazione di “Psicologia e salute” (Clerici, 2008), il libro nasce dall’esigenza di unire teoria e pratica, a partire da “manoscritti, foglietti, appunti, scontrini, santini religiosi o laici e fogli di ricettario, portati nelle tasche del camice, ben prima che l’idea del libro prendesse forma”, per cercare di “tradurre in modo comunicabile le prospettive di intervento studiate e attuate per anni nella pratica, alla luce di una rilettura critica delle tradizioni cliniche in grado di orientare il lavoro di consultazione ospedaliera”.

L’esperienza degli Autori deriva da attivtà di ricerca e assistenza in vari ambiti ospedalieri, in particolare l’oncologia pediatrica. Clerici è infatti medico specialista in psicologia clinica, psicoterapeuta, ricercatore del Dipartimento di fisiopatologia medico chirurgica e dei trapianti dell’Università degli Studi di Milano, nonché dirigente medico nella Ssd Psicologia clinica della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Laura Veneroni è psicologa, specialista in psicologia clinica, psicoterapeuta, dottoranda di ricerca all’Università degli Studi di Milano.

Il volume offre strumenti utili per comprendere i vissuti che si accompagnano alla malattia in ottica fisiopatologica, psicopatologica, psicologica e relazionale. “Punto di incrocio fra la soggettività del paziente e quella dell’équipe, fra l’oggettività della malattia e gli aspetti istituzionali, l’attività della psicologia clinica in ospedale – spiegano gli Autori – è oggi un ambito di intervento di crescente rilevanza. Il professionista che in tale contesto fornisce la propria opera di consulenza è chiamato ad affrontare la complessità dei fenomeni che agiscono sul paziente nel corso delle cure mediche”.

“Il dialogo fra psicologia clinica e medicina – riconosce Clerici – è complesso… Troppo spesso gli studenti di psicologia si sentono preparati ma non sono realmente pronti ad affrontare l’ambito lavorativo ospedaliero alla luce della formazione teorica, sì approfondita, ma in cui la pratica è spesso limitata. Manuali di psicologia della salute hanno a lungo proposto fantasiose descrizioni dell’eziologia delle malattie, secondo cui tutto è psicologico o ambientale.

Allo stesso tempo, autorevoli testi medici propongono modelli di medicina centrata sul paziente fondati su tecniche standardizzate di comunicazione e di intervista medica”. In aggiunta, “nella realtà italiana, il supporto alle problematiche psichiche dei pazienti affetti da malattie organiche è ancora realizzato in modo non completo. I servizi di psicologia clinica e di psichiatria di consultazione stabilmente strutturati sono troppo limitati.

Nonostante le dichiarazioni di intenti, il lavoro di assistenza e presa in carico globale del malato secondo una prospettiva biopsicosociale non è attuabile semplicemente mettendo sotto lo stesso tetto medici, psichiatri, psicologi e assistenti sociali, ma occorre sostenere lo sviluppo di prospettive e metodologie per una reale integrazione”.

Una integrazione possibile certo ma non così facilmente attuabile, perché ancora oggi “il lavoro di consulenza in ospedale manca di percorsi formativi adatti”, mancanza “in parte ascrivibile alla scarsità delle esperienze italiane che possano servire da modello” e al fatto che “non è possibile applicare direttamente teorie provenienti da contesti stranieri, perché questi modelli, nonostante siano clinicamente operativi, sono però sorti ed evoluti in una diversa concezione di sanità pubblica e in realtà organizzative e culturali molto diverse da quelle del nostro paese”.

Analizzando prospettive teoriche degli interventi, approcci diagnostici, metodi e tecniche di intervento, il libro vuole dunque cercare di “colmare questa lacuna nella formazione universitaria e specialistica al lavoro clinico in ospedale, oltre che fornire una occasione di aggiornamento professionale per medici e psicologi interessati”. (MM)

Il libro:

C.A. Clerici, L. Veneroni, “La psicologia clinica in ospedale. Consulenza e modelli di intervento”, Il Mulino 2014

Image credits: Shutterstock

 

About the Author

Marco Mozzoni
Direttore Responsabile

1 Comment on "La psicologia clinica in ospedale"

  1. L’ho letto ed è un testo veramente critico, non convenzionale e finalmente utile a capire perchè questa disciplina stenta da sempre a inserirsi in ambito medico, salvo alcune rare e preziose eccezioni (come quella degli autori).

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