Italia in fermento: far saltare il banco e cambiare pagina

IncreaseNei giorni scorsi abbiamo individuato e analizzato tendenze mondiali e fenomeni locali settoriali, notando che scandivano lo stesso tempo: no all’attuale classe dirigente, sì agli “indipendenti”. E’ di oggi la notizia che l’82% degli Italiani “chiedono che la classe politica attualmente al Governo venga azzerata”. Lo riporta una indagine Swg diffusa in queste ore.

Gli Italiani ritengono inoltre – secondo Swg – che anche le proteste dei forconi siano “proteste giuste, perché a volte bisogna manifestare in maniera eclatante” (45%, pari alla maggioranza degli intervistati). E allora, è il momento per cambiare radicalmente le cose. Tanto nel grande quanto nel piccolo.

Domenica scorsa abbiamo visto una categoria particolare di professionisti Italiani, quella degli psicologi, esprimersi in Lombardia quasi all’unanimità (84% circa; notare quanto sono vicini i numeri del “basta così” che girano in questi giorni) contro un sistema anacronistico di gestione di un Ordine professionale e la riproposta delle solite cose spalmate con astuzia nelle diverse “liste” che non ha però convinto nessuno, visti gli esiti del “non voto”.

Negli Stati Uniti la tendenza della popolazione rilevata da Gallup è quella di preferire gli “indipendenti”, anzi di dichiararsi senza mezzi termini “indipendenti” (42% degli intervistati, che rappresenta la maggioranza degli americani), stanchi delle vecchie forze politiche in campo, quelle che hanno portato il mondo allo sfascio attuale, come i repubblicani (tracollati al 25%) e i democratici al governo con il Barak Obama del “yes we can”, scivolati giù al 31% nel sondaggio Gallup.

Ad esempio, nel nostro piccolo (se la Regione che ospiterà un evento planetario come Expo 2015 può dirsi tale), abbiamo visto un’intera categoria di professionisti disertare in massa le urne delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia (Opl), anticipando magistralmente quella “irrefrenabile voglia di far saltare il banco” evidenziata oggi dal sondaggio Swg, mandando un messaggio chiaro ai soliti noti che, per quanto vogliano smerciare ancora arcaiche pedanterie sotto il vestito nuovo disegnato dal creativo di turno, sembrano non piacere più nella sostanza. La gente non è stupida. Il mancato raggiungimento dello psico-quorum in Lombardia sembra dunque rispecchiare la tendenza in atto nel Paese e non solo.

Unica novità di queste elezioni Opl erano infatti i candidati “indipendenti”, che hanno intercettato un interesse genuino da parte di molti a un cambiamento sostanziale di intendere e di volere la professione di psicologo per gli anni a venire. Dagli exit poll empirici realizzati dalla nostra testata, emerge che gli indipendenti avrebbero addirittura potuto contendere la maggioranza a queste stesse elezioni, anche se (purtroppo) non c’è modo di appagare ufficialmente la curiosità, dato che il quorum non lo si è raggiunto minimamente.

“Sarebbe un errore sottovalutare o liquidare frettolosamente quanto è accaduto – si legge nel mensile Scenari di un’Italia che cambia. Gennaio 2014 diffuso oggi da Swg – bollando i forconi come l’espressione classica ed emblematica delle vampate populiste tipiche di una fase di crisi economica. Esso, in realtà, è l’espressione esteriore, di superficie, di un nuovo blocco sociale”. Staremo a vedere che succede…

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