Italia, emicrania cronica è malattia sociale

“Un obiettivo storico per i pazienti, che dà finalmente giusto riconoscimento alla loro situazione di disagio”.

Così la Società Italiana di Neurologia (Sin), unita alla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (Sisc) e alla Associazione Nazionale per la Ricerca sulle Cefalee (Anircef), commenta oggi la notizia dell’approvazione da parte del Senato della proposta di legge recante Disposizioni per il riconoscimento della cefalea primaria cronica come malattia sociale.

Il testo interessa i casi accertati da almeno un anno, il cui effetto invalidante sia stato diagnosticato da uno specialista presso un centro accreditato.

Tra le tipologie “ammesse”:

  • emicrania cronica e ad alta frequenza;
  • cefalea cronica quotidiana con o sena uso eccessivo di farmaci analgesici;
  • cefalea a grappolo cronica;
  • emicrania parossistica cronica;
  • cefalea nevralgiforme unilaterale di breve durata con arrossamento oculare e lacrimazione;
  • emicrania continua.

Il provvedimento stabilisce inoltre l’emanazione – entro 180 giorni dalla pubblicazione della Legge – di un decreto del Ministero della Salute che individui progetti finalizzati a sperimentare metodi innovativi di presa in carico dei pazienti, nonché i criteri e le modalità con cui le Regioni potranno attuarli.

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