Il 6 maggio facciamo luce sull’epilessia

Il 6 maggio facciamo luce sull'epilessia.Si terrà il 6 maggio, quest’anno, la “Giornata nazionale per l’epilessia”. Alla sua nona edizione, l’iniziativa è organizzata dalla Lega Italiana contro l’Epilessia (Lice) e dalla omonima Fondazione. L’obiettivo è duplice: “fare luce” sulla ricerca e combattere i pregiudizi attraverso la diffusione della conoscenza della realtà di questo disturbo. Numerose le iniziative su tutto il territorio nazionale.

L’epilessia (dal greco “epilambanein”, cioè essere colti di sorpresa) è una tra le malattie neurologiche più diffuse al mondo: in Europa ne soffrono 6 milioni di persone, di cui 500.000 solo in Italia. La malattia nasce da uno squilibrio tra le funzioni di eccitazione e inibizione delle cellule nervose del cervello, che risulta in una iperattività di alcune sue aree e in una perdita conseguente del controllo delle funzioni. L’epilessia si manifesta con un insieme di sintomi (le “crisi”), che compaiono in modo improvviso e transitorio e si distinguono in base alla causa scatenante, il tipo di sintomi e la loro gravità. Per questo si parla spesso di “epilessie” al plurale: possiamo distinguere infatti fra epilessie focali o generalizzate (l’iperattività interessa zone circoscritte del cervello e si diffonde ad altre aree o coinvolge da subito entrambi i lati del cervello), sintomatiche (dovute a malformazioni, tumori, ictus, traumi), idiopatiche (di origine genetica), in relazione all’età o di origine sconosciuta. La crisi convulsiva, o “Grande Male”, è un esempio di epilessia generalizzata e grave, non frequente, che comporta la perdita di coscienza, scosse corporee, perdita del controllo di alcune funzioni volontarie e autonome.

Il trattamento delle epilessie oggi prevede tre livelli di approccio, adottati a seconda del loro successo o applicabilità per ciascun paziente: farmacologico, neurochirurgico e palliativo. Gli attuali farmaci in uso per le epilessie sono in grado di tenere sotto controllo le crisi in circa l’80% dei pazienti. Nei casi di epilessia focale, in cui il controllo delle crisi con i farmaci non sembra dare risultati ottimali, si può intervenire con l’asportazione neurochirurgica della parte del cervello interessata. Se l’intervento chirurgico è da escludere, perché l’area di origine delle crisi risulta vitale o necessaria al normale funzionamento delle capacità motorie e cognitive del paziente, un terzo approccio terapeutico è rappresentato dalla stimolazione vagale: un pacemaker posto sotto la pelle su un lato del collo manda impulsi elettrici al nervo vago, in modo da contrastare l’iperattività dei neuroni dell’area da cui partono le crisi epilettiche.

Tra le diverse attività organizzate sul territorio nazionale, il 6 maggio la città di Roma indosserà le scarpe da corsa per partecipare alla sesta edizione di “MaratoLice”, una maratona organizzata in collaborazione con la Federazione Italiana di Atletica Leggera e Roma Capitale. La maratona vedrà quest’anno la partecipazione fra gli altri di Salvatore Antibo, campione italiano di atletica leggera, nonché campione europeo nei 5.000 mila e 10.000 metri, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Seul. “Corriamo insieme per far si che l’epilessia diventi una malattia come le altre, senza pregiudizi. Nella maggioranza dei casi l’epilessia si può tenere sotto controllo e a volte si può anche guarire del tutto. Lo sport è molto importante per stare meglio, quindi non vietiamolo a chi ha l’epilessia”, ha dichiarato Antibo, detto Totò, anch’egli affetto da epilessia e testimonial di Lice. Partenza alle ore 10 di domenica 6 da Villa Doria Pamphili. Maggiori informazioni a www.lice.it

La Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE) è la Società Scientifica senza scopo di lucro che dal 1972 ha lo scopo di contribuire all’assistenza e alla cura degli epilettici, nonché al loro inserimento nella società. Presente su tutto il territorio italiano in forma di Sezioni Regionali, guidate da un Coordinatore, organizza iniziative medico-scientifiche e divulgative per l’assistenza dei pazienti con epilessia e per la diffusione al pubblico di una corretta conoscenza della patologia, oltre a creare sinergie tra mondo medico e le numerose associazioni che ruotano intorno al mondo delle epilessie. Nel 2010 si è anche costituita la Fondazione Epilessia Lice, che non ha scopo di lucro e si propone il sostegno alla ricerca scientifica nell’ambito dei molteplici aspetti (diagnostici, terapeutici, socio-assistenziali) riguardanti le varie forme di epilessia.

Alessandra Gilardini

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