I quattro fattori che restringono il cervello

I quattro fattori che restringono il cervello.Si nasce, si cresce, si invecchia. In queste tre tappe della vita, le cellule del nostro corpo seguono un loro “orologio biologico”: si riproducono, si sostituiscono, invecchiano con noi. Le cellule nervose dovrebbero avere la nostra “età”, ma uno studio pubblicato su Neurology ha individuato quattro fattori che possono accelerarne l’invecchiamento e… rimpicciolire il cervello.

I danni al sistema cardiovascolare sono già stati associati al declino cognitivo da altri studi, ma in questa nuova ricerca S. Debette e colleghi dell’Università della California di Davis hanno ricondotto per la prima volta la riduzione delle dimensioni del cervello a 4 fattori scatenanti: ipertensione, sovrappeso o obesità, diabete e fumo.

I 1.352 partecipanti allo studio, di età media 54 anni, provengono dal Framingham Heart Study, una ricerca iniziata alla fine degli anni 50 che esamina i fattori di rischio nei disturbi cardiovascolari attraverso il monitoraggio di 3 generazioni.

Ai soggetti è stato chiesto di sottoporsi a test di valutazione delle capacità cognitive e funzionali per escludere la presenza di forme di demenza. Le dimensioni del cervello sono state misurate con risonanza magnetica (MRI), considerando il volume totale dell’organo (TBV), il volume del corno temporale dei ventricoli laterali (THV, cavità intorno a cui le due parti del cervello si sviluppano) e il volume di sostanza bianca iper-intensa (WMHV, la parte delle connessioni nervose che in presenza di danni vascolari appare più chiara alla MRI). Le misurazioni e i test sono stati ripetuti a distanza di 7 anni dalle prime osservazioni.

Tutti e 4 i fattori sono risultati influire negativamente sui punteggi ottenuti ai test cognitivi e funzionali, con una perdita delle capacità di decidere e pianificare, una diminuzione dei livelli di attenzione e della memoria.

I soggetti con problemi di sovrappeso hanno totalizzato nei test i valori più bassi, e hanno mostrato una diminuzione considerevole del volume totale del cervello. Gli ipertesi hanno una sostanza bianca più soggetta a cambiamenti, con una maggiore estensione della WMHV. Anche i fumatori hanno cambiamenti rapidi della WMHV e una diminuzione delle dimensioni del cervello rispetto ai non fumatori. I diabetici, infine, mostrano un aumento più rapido di THV , che corrisponde ad un restringimento dell’ippocampo, l’area del cervello legata alla memoria.

“Mens sana in corpore sano”, sosteneva il poeta Giovenale nella Satira Decima. Mai questo detto fu sì provato.

Referenza:

Debette S, et al. Midlife vascular risk factor exposure accelerates structural brain aging and cognitive decline. Neurology. 2011 Aug 2;77(5):461-8.

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