I correlati neurali del desiderio

desiderioLa classificazione di stimoli in funzione della loro desiderabilità attiverebbe tre distinte regioni del cervello: la corteccia orbito-frontale superiore, la corteccia cingolata media e quella anteriore.

Lo hanno dimostrato in uno studio di neuroimmagine con risonanza magnetica funzionale (fMRI) Hideaki Kawabata e Semir Zeki dell’University College di Londra (UCL). Lo studio è stato pubblicato recentemente sulla rivista open access Plos One (Kawabata H, Zeki S (2008) The Neural Correlates of Desire. PLoS ONE 3(8): e3027).

I ricercatori hanno sottoposto a scan fMRI otto soggetti sani ai quali sono state mostrate tre categorie di immagini (eventi, oggetti, persone) da classificare in funzione della loro desiderabilità (desiderabile, indifferente, non desiderabile). Ciascuna categoria ha prodotto una attivazione in una distinta parte del cervello visivo, riflettendone la sua specializzazione funzionale. Ma Zeki e colleghi hanno voluto indagare se vi fossero nel cervello aree sempre attive durante la visione di immagini desiderabili, indipendentemente dalla loro categoria di appartenenza. L’analisi di congiunzione del contrasto desiderabile > indesiderabile ha evidenziato l’attivazione della corteccia orbito-frontale superiore, con una relazione lineare positiva al dichiarato livello di desiderabilità, mentre l’analisi del contrasto desiderabile > indifferente ha mostrato attivazioni nella corteccia cingolata media e anteriore.

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