Da New York a Milano: Brain

Da New York a Milano: Brain.MILANO – Dall’American Museum of Natural History di New York al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Parliamo di “Brain. Il cervello, istruzioni per l’uso”, una mostra interattiva itinerante con unica tappa italiana a Milano (fino al 13 aprile 2014) per andare alla scoperta del cervello umano. E’ stata presentata all’Istituto Auxologico, dove abbiamo intervistato i promotori [Interviste audio di Carla Lombardo].

In Italia produzione dell’Assessorato Cultura del Comune di Milano, insieme a 24 Ore Cultura – Gruppo 24 ORE e Codice – Idee per la cultura, la mostra internazionale è curata da Rob DeSalle, condirettore dei Molecular Systematics Laboratories e curatore della Divisione di Zoologia Invertebrati dell’AMNH, Joy Hirsch, direttore del Program for Imaging & Cognitive Sciences e professore presso la Columbia University, Margaret Zellner, neuroscienziata comportamentale e professore associato alla Rockefeller University.

L’allestimento è coinvolgente, “sensoriale”, con exhibit, installazioni, giochi e filmati. Un “omuncolo” di quasi due metri mostra quanta parte del cervello sia dedicato al senso del tatto. Un’opera multimediale con una riproduzione trasparente del cervello mostra le aree funzionali che si “accendono” nella testa di una ragazza impegnata in un provino di danza. Un ampio schermo interattivo (la Neuron Gesture Table; vedi immagine sopra) è dedicato alle dinamiche di comunicazione fra i neuroni, mentre modelli delle regioni corticali e sottocorticali (le parti più “antiche” del cervello), illustrano le modalità attraverso le quali siamo in grado di elaborare il linguaggio, usare la memoria, prendere le decisioni.

Accoglie i visitatori una installazione dell’artista Daniel Canogar che simula l’attività dei neuroni con un complesso sistema di illuminazione: l’opera, di settecento chili di fili elettrici appesi a una struttura che si estende per oltre dieci metri, è stata creata usando materiali riciclati. Prima di uscire, i visitatori hanno la possibilità di rilassarsi sprofondando sulle “sedute biomorfe”, nella Lounge del cervello, per viversi un finale a sorpresa con proiezioni fluttuanti di immagini della risonanza magnetica (che non poteva certo mancare!), di cui non vogliamo però anticipare nulla…

Carla Lombardo
Laboratorio di Comunicazione giornalistica
Università degli Studi di Milano Bicocca

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