Cipolle e memoria: gli anziani la sapevano lunga…

Cipolle e memoria: gli anziani la sapevano lunga...Chi ha avuto la fortuna di avere un nonno che ha fatto la guerra, cioè nato nei primi del secolo scorso, non può non ricordarsi una certa storia, quella del “pane e cipolla”. Alimento povero, per tempi di magra, si diceva. Siamo sicuri che era solo questa la ragione? Le neuroscienze consentono oggi di portare alla luce l’intelligenza inconsapevolmente sottesa a questa dieta che… fa bene alla memoria.

Quando si diventa “anziani” la memoria è la prima cosa che si sente scricchiolare sotto il peso degli anni. Tante “malattie” che stanno per prendere una piega epidemiologica per il fatto che la vita si allunga sempre più (e quindi “vengono a galla” perché legate al superamento di una certa soglia temporale) hanno nel proprio “repertorio” di sintomi i problemi di memoria. Esemplare in questo contesto l’Alzheimer.

Ci sono studi sul rapporto fra cervello e cipolle che hanno fatto il giro del mondo, conquistandosi le prime pagine dei giornali, perché ne hanno dimostrato i benefici, in particolare sulla memoria, specialmente quando questa vacilla durante l’invecchiamento.

Trasporto cipolle alla Sagra della Cipolla Rossa di Breme

Nell’immagine: “trasporto cipolle” alla Sagra della Cipolla Rossa di Breme

Fra i più famosi vi è sicuramente quello realizzato nel “paese del sol levante” dai ricercatori della Hokkaido Tokai University, che hanno scoperto che persone sofferenti di problemi mnestici, quando sottoposti a una dieta “a base di cipolle”, miglioravano la capacità di richiamare  informazioni alla memoria.

Il segreto della cipolla? Secondo i giapponesi sarebbe un antiossidante presente nel vegetale che, oltre a far piangere nelle cucine di tutto il mondo, sarebbe in grado di “legarsi” alle tossine dannose presenti nel cervello e di “accompagnarle all’uscita” dall’organismo; inoltre l’estratto di cipolla aiuterebbe l’ippocampo (struttura cerebrale decisiva nella formazione delle memorie e nella elaborazione delle emozioni) a “mantenersi in forma”: ma, attenzione, le cipolle dovrebbero essere assunte tal quali o cotte il poco che basta, altrimenti perderebbero le loro proprietà [1].

Un altro studio della Facoltà di Medicina della International Medical University di Kuala Lumpur ha recentemente confermato che le cipolle fanno bene alla memoria, mostrando come i composti presenti in esse, in particolare la “quercetina” (vedere gli articoli di Alessandra Gilardini, “La cipolla, naturale antidepressivo”, BrainFactor 24/6/2011 e di Anna Strazzulli, “Cipolla, quanto fa bene al cervello…”, BrainFactor 24/6/2011 per un approfondimento), che avrebbe “protetto l’ipotalamo dei ratti allo studio dai cambiamenti indotti da stress dei biomarcatori ossidativi”.

La sperimentazione ha portato i ricercatori malesi a concludere che “i dati dimostranto che lo stress indotto ha causato un grave danno ossidativo nell’ipotalamo dei topi di laboratorio e il trattamento con quercetina ha attenuato in maniera significativa questi cambiamenti legati allo stress, per cui si può affermare ragionevolmente che l’azione antiossidante della quercetina può avere un effetto benefico per la prevenzione e il trattamento dei danni ossidativi nel cervello indotti da stress” [2].

Ma quale parte della cipolla è preferibile mangiare per aumentarne i benefici? “Polpa o buccia fa lo stesso”, dicono gli esperti. Uno studio del Department of Food and Nutritional Sciences della Ewha Women’s University di Seoul ha infatti chiarito che “sia la polpa che la scorza della cipolla potenzia lo stato degli antiossidanti in topi anziani e può risultare benefica per soggetti in età avanzata quale mezzo di riduzione dei livelli di perossido” [3].

Laura Faravelli

Reference:

  1. Nishimura H et al., Antioxidative activity and ameliorative effects of memory impairment of sulfur-containing compounds in Allium species, BioFactors, Volume 26, Number 2/2006
  2. Haleagrahara N et al., Flavonoid quercetin protects against swimming stress-induced changes in oxidative biomarkers in the hypothalamus of rats, Eur J Pharmacol. 2009 Oct 25;621(1-3):46-52
  3. Park J et al., Onion Flesh and Onion Peel Enhance Antioxidant Status in Aged Rats, Journal of Nutritional Science and Vitaminology Vol. 53 (2007) , No. 1 pp.21-29

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