Obiettivo risarcimento, medici in rivolta

Non si placa la polemica a seguito della campagna pubblicitaria della società Obiettivo Risarcimento di Villorba, in provincia di Treviso, diffusa nei giorni scorsi con spot televisivi da RAI e altre emittenti nazionali, che vede come testimonial Enrica Bonaccorti.

Di seguito pubblichiamo, per opportuna conscenza dei lettori, i comunicati stampa integrali del Collegio Italiano dei Chirurghi (CIC) e dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), che hanno promosso una petizione nei confronti del Ministro Giulia Grillo ai fini della tutela del sistema sanitario pubblico e della “dignità dei professionisti”.

“Si è appena festeggiato il 40° del SSN, elencandone criticità e successi, legati sia al sistema che agli operatori.  Il numero degli operatori sanitari è diminuito, la loro età media è cresciuta, il loro contratto non viene rinnovato da 10 anni, ma essi continuano ad offrire al pubblico, agli utenti, a tutti noi, un servizio considerato, ancora, uno dei più validi al mondo! Abbiamo appena finito di enfatizzare l’aumento del numero delle ‘aggressioni’ ai medici.  Ed ora siamo costretti ad assistere, ancora, perfino nel servizio pubblico, al riprendersi (ma si era mai interrotta?) di una campagna denigratoria e diffamatoria sul tema della cosiddetta ‘malasanità’ che già tanti danni ha creato sia dal punto di vista della credibilità del sistema cha da quello dei singoli operatori con un grave danno economico (e sanitario) irrisolto per effetto della ‘medicina difensiva’. Risulta evidente che per le associazioni legali si tratta di un business di successo e che esse sono attualmente libere di speculare investendo in pubblicità. Ma qui è in gioco il SSN e non si deve confondere quella possibilità di lucrare con l’incitamento alla denuncia nei confronti dei sanitari (rei, spesso, di essere incorsi in routinarie complicanze non errori), ovviamente senza il rischio di perdere denari, anzi. Il Collegio Italiano dei Chirurghi rappresenta la quasi totalità delle Società Scientifiche della Chirurgia per oltre 50.000 specialisti e, in questi anni, ha svolto una intensa attività, partendo dalla condivisione della Legge 24 sulla Responsabilità Professionale, allo scopo di ridurre le distanze tra operatori ed utenti, migliorandone i rapporti attraverso incontri e collaborazioni, evidenziando, ove possibile, limiti e criticità. Il CIC oggi è indignato ritenendo immorale che, per tale campagna, perfino una Televisione pubblica abbia dato credito ad un tipo di comunicazione lesiva per l’intera categoria dei professionisti sanitari che si adopera quotidianamente e senza sosta per la salute dei cittadini, oltre che per l’intero SSN. Non riteniamo sufficiente che la RAI abbia sospeso, temporaneamente, la trasmissione dello spot in quanto, in tale condizione, questo genere di pubblicità non subirà freni. Il CIC richiede e propone ai Ministri della Salute e della Giustizia ed ai Parlamentari sensibili al miglior funzionamento del nostro SSN l’emanazione di una Legge che regoli, finalmente, la ‘Lite Temeraria’. Il CIC reclama infine la possibilità di replica alle informazioni lesive contenute nello spot trasmesso.” (Collegio Italiano dei Chirurghi)

“Non si ferma l’offensiva della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) contro gli spot di Obiettivo risarcimento, trasmessi in prima serata sulle reti televisive della Rai, che invitano i pazienti non soddisfatti dei risultati delle cure a rivolgersi alla società in questione per valutare un’azione di rivalsa contro il Servizio Sanitario nazionale. Mentre la petizione su Avaaz.org ha raggiunto, in poche ore, 6900 adesioni, la Fnomceo, che questa mattina ha indirizzato ufficialmente un appello analogo al Ministro della Salute, Giulia Grillo, si rivolge ora al senatore Alberto Barachini, Presidente della Commissione di Vigilanza Rai. ‘Fermo restando il diritto di libera impresa che caratterizza il nostro ordinamento, ciò che risulta inaccettabile è l’evidente finalità di promozione della conflittualità giudiziaria tra medici e pazienti che si cerca di ottenere, invogliando ad azioni di rivalsa nei confronti dei medici, degli odontoiatri e del SSN, chiunque, a torto o a ragione, si ritenga non soddisfatto di una prestazione ricevuta – si legge nella lettera, a firma del Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. I professionisti della salute, medici e odontoiatri, come evidenziato da numerose indagini e statistiche sono tra i migliori al mondo in termini di competenze, professionalità e dedizione. Il livello del nostro Welfare, che sconta una carenza consistente di risorse e strutture adeguate, è tra i migliori al mondo e riesce comunque a far fronte all’assistenza sanitaria, pur in presenza di mancate retribuzioni e turni di lavoro effettuati sotto organico. Risulta quindi ancor più inaccettabile la strumentalizzazione che, per puri fini di lucro, viene pubblicizzata in questi giorni, volta a sostanziare l’idea che l’eventuale esito indesiderato di una prestazione, sia solo ed esclusivamente conseguenza di una malpractice professionale’. ‘Onorevole Senatore, nella Sua veste istituzionale – conclude Anelli – La invito a voler attivare le iniziative di Sua competenza a tutela della Professione medica e odontoiatrica, rappresentata da una categoria tra le più qualificate del nostro Paese e che tradizionalmente costituisce importante caposaldo della nostra struttura sociale, al fine di impedire che venga reiterata la diffusione di un messaggio pubblicitario falso, fuorviante e rischioso per la tutela dei cittadini e della loro salute’.” (Fnomceo)

Lo spot “incriminato”

Image credits: Sheff. Team surgeon at work on operating in hospital. Shutterstock.com

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