Ictus Italia, un milione di invalidi e poca informazione

ROMA – Con un milione di invalidi e oltre 100.000 nuovi casi all’anno, l’ictus costa al nostro sistema sanitario nazionale 16 miliardi di euro, a cui ne vanno aggiunti 5 riferiti a costi indiretti. Lo rivela il Rapporto Ictus 2018, realizzato dall’Osservatorio Ictus Italia e presentato questa mattina a Roma presso la Camera dei Deputati.

Nel rapporto si legge anche che un terzo delle persone colpite non sopravvive a un anno dall’evento, mentre un altro terzo sopravvive, ma con significativa invalidità. Gli ictus ischemici rappresentano l’80% dei casi e hanno una mortalità a 30 giorni di circa il 20% e del 30% a un anno di distanza, mentre gli ictus emorragici hanno una mortalità del 50%, a 30 giorni.

Forse non tutti sanno, però, che una gran parte di questi eventi cerebrovascolari si può evitare, grazie a stili di vita più salutari e un maggiore controllo medico nei soggetti a rischio.

“L’abolizione del fumo – spiegano infatti i ricercatori italiani – assieme a un’attività fisica quotidiana, uniti a un regime alimentare ricco di verdura, frutta, cereali integrali, legumi, pesce e povero di grassi saturi, colesterolo, zuccheri semplici, sale, aiutano a mantenere livelli fisiologici di pressione arteriosa, colesterolemia e glicemia”.

L’Italia sconta inoltre una pericolosa disinformazione, tanto è vero che Nicoletta Reale, presidente dell’Osservatorio, denuncia che “solo un terzo delle persone è consapevole di essere colpito da ictus e la maggior parte non conosce i possibili segni o sintomi del danno cerebrale”.

A questo stato di cose va aggiunta una disparità regionale nell’adozione dei Percorsi Diagnostici, Terapeutici e Assistenziali (PDTA), cioè degli interventi complessi mirati alla condivisione dei processi decisionali e dell’organizzazione dell’assistenza per un gruppo specifico di pazienti durante un periodo di tempo definito.

Sembra infatti che, ancora, non tutte le Regioni abbiano prodotto un PDTA. Il Friuli-Venezia Giulia risulta la realtà che ha elaborato percorsi più completi; seguono, con modalità differenti, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna e Lazio, mentre restano indietro Sicilia, Sardegna e Molise.

L’Osservatorio Ictus Italia è nato da un’iniziativa congiunta dell’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale (ALICe Italia Onlus), dell’Intergruppo Parlamentare sui problemi sociali dell’Ictus, dell’Italian Stroke Organisation (I.S.O.) e dell’European Stroke Organization (E.S.O.), cui hanno aderito anche l’Istituto Superiore di Sanità e la Società Italiana di Medicina Generale.

Image credits: Sfam_photo. Male doctor hurrying in the hospital hallway to the emergency patient. Shutterstock.com

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