50 anni di Le Scienze, 10 anni di Brainfactor

È tempo di celebrazioni nel mondo della comunicazione scientifica italiana. Le Scienze, edizione nostrana di Scientific American, compie 50 anni, mentre Brainfactor il 18 settembre spegnerà le sue prime dieci candeline. Entrambe in buona compagnia, perché nel frattempo Google, il motore di ricerca par excellence, ha raggiunto quest’anno il traguardo dei 20.

Per l’occasione, la rivista diretta da Marco Cattaneo regala ai lettori uno speciale che ripercorre la storia dell’instancabile impresa, voluta da Felice Ippolito e resa possibile grazie al sostegno di Carlo Caracciolo e Alberto Mondadori. “Oggi – si legge nell’editoriale – l’informazione passa attraverso mille altri canali, ma noi siamo ancora qui, a raccontare la scienza a modo nostro. E in un’epoca in cui anche la divulgazione scientifica soffre del rumore assordante dell’informazione in rete, tra fake news e verità alternative, in queste pagine vi raccontiamo il nostro impegno a continuare nella missione delle origini: parlare di scienza con chiarezza, rigore e credibilità.”

Nello speciale, inoltre, Giorgio Parisi spiega a che cosa serve la scienza, Chiara Lalli parla di scienza, diritti e democrazia, nonché di “diritto alla ricerca, alla conoscenza e all’accesso”, George Musser ci introduce nelle meraviglie dello spazio-tempo, Lisa Randall nei misteri della materia oscura, Cristof Koch affronta il tema della coscienza umana, forse il più complesso degli oggetti di studio, Jack Szostak ci illustra la nascita della vita sul pianeta, mentre Amedeo Balbi si chiede se siamo davvero soli nell’universo sconfinato.

Ed è un momento storico anche per la nostra giovane testata.

In dieci anni di impegno per diffondere anche nel nostro Paese una cultura “critica” delle neuroscienze, siamo stati i primi a dare notizia di importanti scoperte, come quella dei vasi linfatici del cervello destinata a far riscrivere i manuali e di conferme di efficacia di metodi clinici molto promettenti, come l’ipnosi e le nuove terapie della medicina mente-corpo. Abbiamo stimolato e portato sotto i riflettori accesi dibattiti tra scienziati di fama, come nel caso dei neuroni specchio, delle “neuromanie”, dei confini della coscienza umana e della allora nascente neuroetica. Non ci siamo per niente tirati indietro quando è stato il momento di contrastare la facile deriva riduzionistica, denunciando le pericolose metafisiche implicite in tanta scienza rigorosa. E abbiamo spesso cantato fuori dal coro, per restare al passo con la ricerca internazionale più avanzata.

Brainfactor è stata una palestra per tanti giovani studiosi e dottorandi di diverse discipline che, anche grazie agli articoli pubblicati sulla testata, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) come “rivista scientifica in elenco Anvur per l’Abilitazione Scientifica Nazionale”, sono oggi affermati professionisti, ricercatori e docenti nelle più prestigiose università ed enti di ricerca, in Italia e all’estero, con buona pace di chi pensa ancora che le persone debbano restare rinchiuse a vita nelle gabbie dei confini nazionali. Allo stesso modo, la rivista ha ospitato contributi di firme illustri del panorama mondiale, come Michael Posner, Russel A. Poldrack, David A. Oakley, Peter Halligan, Marcello Massimini, Piergiorgio Strata, Stefano Cappa, Giuseppe Sartori, Pietro Pietrini, solo per citare alcuni nomi.

“Il primo bilancio di Brainfactor, a dieci anni dalla registrazione al Tribunale di Milano – dice il direttore Marco Mozzoni – è molto positivo: siamo soddisfatti di essere riusciti a produrre, soltanto con i nostri sforzi, senza contributi pubblici all’editoria né introiti pubblicitari, proprio per non dover rispondere a nessuno tranne che ai nostri lettori, più di 1.200 pezzi, tra articoli di aggiornamento, interviste, recensioni, studi di approfondimento tematico, in italiano e in inglese, redatti da oltre 110 collaboratori con sede non solo in Italia, ma anche negli Stati Uniti, in Canada, in Inghilterra, in Francia. I lettori, da tutto il mondo, non sono mancati, con numeri che hanno superato di molto le migliori aspettative”.

Per celebrare l’anniversario, la Redazione di Brainfactor ha in cantiere un volume che raccoglierà gli articoli più significativi e caratteristici della nostra cifra stilistica distintiva, per offrire ai lettori un’opera agevole e “da collezione” con cui ripercorrere le tappe più significative della ricerca sul cervello degli ultimi dieci anni, ricerca che finalmente tende a una comprensione dell’umano a tutto tondo, grazie alla sempre più stretta collaborazione tra differenti discipline, dalla fisiologia alla filosofia, dalla fisica all’intelligenza artificiale, dalla neuropsicologia alla criminologia, dalle scienze “hard” alle scienze umane, confermando la bontà della “visione” che ci ha spinti, nel lontano 2008, a far nascere la creatura.

Image credits: Stokkete, Young female researcher using microscope in the laboratory close up. Shutterstock.com

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