Settimana della ricerca: superare il “tecnoevo”

NAPOLI – Si è da poco conclusa la Settimana Internazionale della Ricerca (SIR 2018) e gli organizzatori già fanno il punto di questa fortunata XII edizione dedicata a “L’Avvenire della cura”, che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento al valore scientifico della medaglia d’oro del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“In un’epoca in cui la scienza appare responsabile del destino di noi tutti, appare evidente che una separatezza tra le culture umanistica e scientifica costituisce un pericolo esiziale. L’assenza, da un lato, di un’analisi delle potenti controtendenze antiscientifiche e, dall’altro, le insidie insite in una mistica scientistica rendono urgente una conciliazione delle conoscenze e dei saperi”, spiega lo psichiatra Nelson Mauro Maldonato, professore di Psicologia generale all’Università di Napoli Federico II, ideatore e patron dell’iniziativa.

“Si tratta – prosegue Maldonato – di uscire dalle retoriche intransigenti delle discipline e di riportare la scienza alla sua dimensione originaria: quella di una scienza dell’uomo per l’uomo. Non è un’ingenuità credere che, in un mondo retto da formidabili conoscenze tecniche, un vero e proprio Tecnoevo, proprio la scienza possa tornare ad essere protagonista di un ascolto sensibile della natura. Crediamo che solo a partire da qui sia possibile reinventare una relazione con la natura, aperta e creativa, per un mondo aperto e creativo”.

“Bisogna credere nella possibilità di una nuova alleanza tra la storia degli uomini, delle loro società, dei loro saperi e l’avventura esploratrice della natura. Guerre e conflitti avvengono quasi sempre tra uomini, non tra idee. Nella sua straordinaria capacità di costruire ponti e di conciliare posizioni opposte, la ricerca è il solo metodo che può consentire agli uomini di raggiungere mete di primaria importanza: aspettative di vita, emancipazione dalla fame, sopravvivenza dei più deboli e così via”, conclude lo studioso napoletano.

Appuntamento al prossimo anno, allora, per affrontare uno degli argomenti più complessi e difficili ancora oggi per la ricerca internazionale: la coscienza umana. Gli organizzatori anticipano che l’intento sarà quello di “ridurre la distanza tra soggettività e oggettività, dunque tra cultura umanistica e cultura scientifica, indagando la coscienza da una pluralità di punti di vista, per delineare la trama di ciò che dà forma alla consapevolezza di noi e del mondo”.

Featured image credits: science photo, laboratory assistant analyzing a blood sample. Shutterstock.com

 

Be the first to comment on "Settimana della ricerca: superare il “tecnoevo”"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.