Ipnosi e realtà virtuale, nasce HypnoVR

STRASBURGO – Alla fine l’hanno fatto. I francesi. La start-up alsaziana Hypno VR ha messo a punto un applicativo di ipnosi medica integrata nella realtà virtuale, funzionante con i comuni visori Samsung Gear VR e Oculus Rift, che sarà in commercio dalla prossima settimana.

Dopo due anni di ricerca e sviluppo, il medico anestesiologo Denis Graff, di Rhéna-Clinique de Strasbourg, insieme alla collega Chloé Chauvin e all’esperto di nuove tecnologie Nicholas Schattel, ha realizzato un prodotto destinato ad abbattere costi e “danni collaterali” dei metodi tradizionali di anestesia a cui vengono sottoposti i pazienti in chirurgia.

L’anestesia non è infatti senza rischi, se è vero che ogni anno in Francia almeno il 30% dei 12 milioni di pazienti operati riporta effetti indesiderati che potrebbero essere grandemente ridotti usando invece l’ipnosedazione, con notevole risparmio economico, tra l’altro, per il sistema sanitario nazionale.

“Il dispositivo Hypno VR – spiega il medico francese al Magazine de la Realité Virtuelle & Augmentée – immerge il paziente in un ambiente sonoro e visivo ipnotico: musiche, testi, immagini e voci si alternano e si sovrappongono per portare la persona nello stato di ipnosi desiderato, in funzione del tipo di intervento che deve essere eseguito”.

“Consente – prosegue – di stimolare i sensi del paziente, di focalizzare la sua attenzione, di provocare un disorientamento spazio-temporale, in modo che venga a trovarsi progressivamente in uno stato modificato di coscienza, in cui la percezione del dolore tende a scomparire e l’animo a concentrarsi sulla pronta guarigione”.

Il nuovo applicativo, che gli inventori immaginano destinato a “rivoluzionare la clinica”, sarà disponibile in modalità di sottoscrizione, così gli utenti potranno avere accesso a una vera e propria “biblioteca” di programmi, che nel tempo andranno a coprire i diversi ambiti terapeutici.

Tra i partner medici di Hypno VR, Vivalto Sante, l’École Universitaire de Recherche Interdisciplinaire sur la Douleur, la Facutlé de Chirurgie Dentaire e il Centre Universitaire Hospitalier di Strasburgo, oltre a CNRS e INSERM. Tra i partner istituzionali, l’incubatore Semia, Alsace Innovation, Alsace Biovalley Innovation Santé, Banque Publique d’Investissement (BPI France) e la “région industrielle par excellence” Grand Est.

Ci hanno bagnato il naso ancora una volta, i “cugini d’Oltralpe”. Bravi, perché noi italiani – come sempre – abbiamo troppo a lungo tentennato, seppure tra i primi ad avere intravisto le potenzilità di mercato del connubio ipnosi clinica e realtà virtuale.

Featured image credits: Andrush, Man wearing virtual reality headset and looking at abstract sphere. Shutterstock.com

 

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