Al via a Milano la Settimana della Neuroetica

MILANO – La città della moda lascerà le passerelle, per una settimana, alla neuroetica mondiale. Sotto i riflettori, infatti, questa volta saranno i massimi esperti internazionali di neuroetica, che si sono dati appuntamento a Milano, dal 14 al 18 maggio, per un evento destinato a “rimappare il campo” di una disciplina giovane e molto promettente, finestra sulla ricerca di avanguardia che dice ogni giorno qualcosa di più sull’essere umano e può avere conseguenze in tanti ambiti della nostra vita. Promosso e organizzato dalla Società italiana di Neuroetica (SINe) presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, il convegno scientifico internazionale Neuroethics: Re-Mapping the Field. Meetings on Neuroscience and Society, X Edition, intende fare eco al congresso fondativo della disciplina, tenutosi a San Francisco nel 2002.

Tra le “star” del convegno, Joshua Greene della Harvard University, studioso delle neuroscienze del comportamento morale, che terrà una Lectio Magistralis dal titolo “Human Morality: Features and Bugs”, Hank Greely, bioeticista dell’Università di Stanford, che ripercorrerà la storia del rapporto tra Legge e neuroscienze in “15 Years of Law and Neuroscience: An American View”, Thomas Douglas, filosofo morale di Oxford, che rifletterà su “What’s Wrong with Mandatory Neuroenhancement?”, Adina Roskies, neuroeticista del Dartmouth College, con una Lectio Magistralis sul tema della “Direct Brain Stimulation and Agency”; tra gli italiani, i “pionieri del neurodiritto” Giuseppe Sartori dell’Università di Padova e Pietro Pietrini dell’IMT di Lucca, e Alberto Priori, impegnato sul fronte del potenziamento cognitivo all’Università di Milano.

“La neuroetica – spiega Michele Di Francesco, rettore dello IUSS di Pavia e presidente della SINe – è nuova disciplina che ingloba competenze e saperi diversi. Capire meglio i meccanismi della coscienza, uno dei maggiori enigmi scientifici, può aprire insperate prospettive di cura. Ma comprendere come prendiamo le nostre decisioni e scegliamo tra comportamenti alternativi fa riconsiderare l’idea intuitiva di libertà. E potrebbe avere ripercussioni persino sull’idea di responsabilità penale. Intanto, le neuroscienze hanno fatto il loro ingresso nelle aule di giustizia, mentre nei laboratori si studia come migliorare le prestazioni cognitive degli individui”.

“Il potenziamento umano – prosegue il professore – non è più fantascienza: alcune grandi imprese stanno già testando apparecchi che promettono di rendere gli utilizzatori più attenti e concentrati. Sono processi che sfidano anche concetti cardine della nostra visione del mondo, dal rapporto tra mente e cervello alla nozione stessa di persona. Temi ineludibili che non riguardano più solo gli studiosi, ma coinvolgono l’intera società. Alcuni tra i maggiori specialisti italiani presentano questi scenari della neuroetica, superando i tecnicismi, per dare un quadro aggiornato di un dibattito che risulterà sempre più attuale e fonte anche di possibili controversie”.

Davvero ricco il programma della settimana, che all’evento internazionale del San Raffaele affianca una due giorni di “preconvegno”, il 14 e il 15, presso l’Università Cattolica, sui temi di Aging e benessere: tra potenziamento e mantenimento neurocognitivo. “Il workshop – spiega Michela Balconi, promotore dell’evento – intende fornire una panoramica aggiornata e innovativa sullo stato dell’arte, le tecniche e le applicazioni del potenziamento e del mantenimento neurocognitivo, per l’impiego in ambito clinico, di ricerca e aziendale. Saranno illustrate le potenzialità delle tecniche cognitive e neurocognitive più innovative quali la neurostimolazione con TMS, la neuromodulazione con tDCS, la modulazione psicofisiologica con neurofeedback, biofeedback”.

Inoltre, la mattina del 15, nell’aula 113 della Statale in via Festa del Perdono, ci si potrà concentrare sulle più importanti Questioni di coscienza, in un workshop promosso da Corrado Sinigaglia in cui prenderanno la parola Marcello Massimini della Statale, sul tema “Coscienza versus intelligenza”, Eraldo Paulesu dell’Università di Milano-Bicocca, sul tema “Dissezionare la coscienza motoria: un approccio neuroscientifico-cognitivo”, Pietro Pietrini della Scuola IMT Alti Studi di Lucca sul tema “A mia insaputa: il comportamento umano tra natura e ambiente”, Michele di Francesco dello IUSS di Pavia con una riflessione stimolata dalla domanda “La coscienza come il marchio del mentale?”

Nel pomeriggio, infine, il Centro Congressi dell’Istituto Salesiano S. Ambrogio di via Gioia, ospiterà una conferenza pubblica a ingresso libero, di taglio divulgativo, sul complesso argomento Neuroscienze e società: le domande della neuroetica, presieduta da Antonella Marchetti dell’Università Cattolica. A rispondere saranno: Stefano Cappa dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia (Più mente o più cervello?); Massimo Reichlin dell’Università San Raffaele (Nuovi criteri per la persona?), Andrea Lavazza del Centro Universitario Internazionale di Arezzo (La libertà è un’illusione?); Pietro Pietrini della Scuola IMT Alti Studi di Lucca (Le neuroscience possono cambiare il diritto?); Michela Balconi della Cattolica (Un doping per il cervello?); Marcello Massimini dell’Università di Milano (La coscienza si può misurare e curare?).

Per informazioni e prenotazioni: segretario@societadineuroetica.it

Image credits: Soloviov Vadym, Man rides a bicycle in the center of Milan in Galleria Vittorio Emanuele II in Milan, Italy. Shutterstock.com

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