ONU: psicologia e cambiamenti climatici

NEW YORK – Che ruolo può avere la psicologia nella sfida epocale del cambiamento climatico in atto? Se ne è discusso la settimana scorsa a New York, il 12 aprile, alla sede generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), nel corso dello UN Psychology Day 2018.

Il cambiamento climatico può avere gravi conseguenze sulla salute umana, sia a livello fisico che mentale, e può portare a diversi problemi di ordine sociale, con un aumento della violenza, dei crimini e delle aggressioni, ha spiegato lo speaker principale del congresso Susan Clayton, del College of Wooster in Ohio.

Il presidente del Social and Environmental Research Institute americano Paul C. Stern ha chiarito che, in quanto fenomeno antropogenico, vi possiamo sicuramente fare fronte, cercando in tutti i modi di ridurre il danno, ma soprattutto intervenendo sulla riduzione del rischio, disincentivando le attività oramai non più sostenibili.

E se è vero che gli umani rispondono al rischio quando lo sentono vicino, possiamo sfruttare la cosiddetta prossimità psicologica per favorire un cambiamento vantaggioso, ricordando che “il problema sta accadendo ora, sta accadendo qui, anche io ne sto subendo gli effetti”, come ha proposto Irina Feygina, di Climate Central LLC, già in forza al White House Social and Behavioral Sciences Team.

Del resto, questa è la realtà: i disastri meteorologici sempre più frequenti si ripercuotono sulla salute mentale, con aumento di ansia, depressione, disturbi da stress post-traumatico, lutti patologici, uso e dipendenza da droghe, pensieri suicidari e suicidi, ha sottolineato Daniel Dodgen, dello U.S. Department of Health and Human Services.

Nello sforzo comune verso una soluzione efficace alla sfida globale del XXI secolo, secondo Leslie Popoff, presidente del comitato organizzativo dello Psychology Day all’ONU, gli psicologi possono avere un ruolo centrale, aiutando a costruire una stretta alleanza tra scienza, comportamenti individuali e interessi a lungo termine della collettività.

Un ampio resoconto dei lavori, a firma del direttore di Brainfactor Marco Mozzoni, affiliato alla American Psychological Association (APA) e tra i rappresentanti dell’Italia all’evento delle Nazioni Unite, è stato pubblicato il 14 aprile sul quotidiano La Voce di New York.

Qui la ripresa video integrale del congresso realizzata dalla UN Web TV:

 

Le slide presentate al congresso ONU sono disponibili a questo link (PDF, 78.3 MB).

Featured image credits: Nicole S Glass, Washington, DC, April 29, 2017: Thousands of people attend the People’s Climate March to stand up against climate change. Shutterstock.com

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