La neurostimolazione nel Parkinson

La neurostimolazione nel Parkinson.MILANO – Tante le novità al 44° Congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN) nel campo della diagnosi, prevenzione e trattamento delle malattie neurologiche. BrainFactor ha condensato in una serie di interviste audio alcuni degli interventi più innovativi presentati a Milano. Il Prof. Alberto Priori ha aggiornato sulla neurostimolazione nel Parkinson. Ecco l’intervista di Alessandra Gilardini.

La deep-brain stimulation (DBS) è una terapia in uso ormai da 20 anni per il trattamento dei disturbi del movimento, in particolare nel Parkinson. Uno stimolo elettrico inviato nel punto del cervello che da origine al disturbo, permette di “resettare” l’impulso difettoso e ridurre in modo significativo la terapia farmacologica richiesta.

Il Prof. Alberto Priori, docente di Neurologia all’Università degli Studi di Milano, ci introduce ad un nuovo sistema adattativo di stimolazione (aDBS) in grado di modulare gli impulsi in relazione all’attività di malattia e del paziente, minimizzando gli effetti collaterali legati allo stimolo elettrico continuo prodotto dalla DBS.

“È un sistema intelligente prodotto da NewRonikA, una società spin-off nata dalla collaborazione tra Fondazione IRCCS Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e l’Università degli Studi di Milano, attraverso il lavoro di un gruppo di ricercatori tutto italiano e con un costo minimo che rendono questo progetto ancor più innovativo e di successo”, ha sottolineato il professore milanese.

Clicca qui per ascoltare l’audio dell’intervista realizzata il 4 novembre 2013 da Alessandra Gilardini al Prof. Priori [AUDIO MP3]

 

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