Demenza, attenzione a danni vascolari

Demenza, attenzione a danni vascolari.Ictus e pressione alta sembrano due fattori dannosi per l’intelletto e l’attenzione di una persona anziana più di quanto lo siano le placche amiloidi, accumuli di proteine tossiche presenti nel cervello dei pazienti con Alzheimer. Lo sostiene uno studio di Natalie Marchant dell’Università della California (UC) di Berkeley, realizzato insieme a UC Davis, Sacramento, San Francisco, Los Angeles.

Allo studio hanno partecipato 61 volontari, uomini e donne di età compresa tra 65 e 90 anni, di cui solo la metà con disturbi cognitivi o una diagnosi di demenza ottenuta con test diagnostici. I partecipanti sono stati sottoposti a due esami usati nello studio dei disturbi dovuti all’invecchiamento cerebrale: la risonanza magnetica per immagini (RMI), che visualizza come punti bianchi molto brillanti le aree del cervello dove si è verificato un danno vascolare, e alla tomografia ad emissione di positroni (PET), che misura nel cervello gli eventuali depositi di beta amiloide.

Gli esami hanno mostrato che esisteva una correlazione negativa tra la presenza di un danno vascolare nel cervello di metà dei partecipanti allo studio e un loro deficit cognitivo, specialmente quando il danno si verificava nelle aree all’interno o sotto la corteccia cerebrale, la parte più esterna del nostro cervello. “Più la lesione vascolare risultava estesa nel cervello del volontario, più la memoria e le funzioni esecutive come la capacità organizzativa o di risoluzione dei problemi peggioravano”, commenta Reed, professore del Dipartimento di Neurologia dell’Università della UC Davis e coautore dello studio, pubblicato su JAMA Neurology.

La presenza di un danno vascolare, inoltre, non sembrava causare un aumento dell’accumulo di beta amiloide, che era invece presente a livelli anomali nell’altra metà dei volontari aderenti allo studio ma che non era associato ad alterazioni dello stato di memoria o delle funzioni esecutive.

“I medici non dovrebbero trascurare un disturbo cerebrovascolare, molto comune in questa fascia d’età e che potrebbe anche causare problemi cognitivi. Anche se una persona presenta delle placche amiloidi, queste placche non possono essere la causa dei sintomi cognitivi lievi che presentano”, conclude Reed.

Alessandra Gilardini, PhD

Referenza

Natalie L. Marchant et al. The Aging Brain and Cognition: Contribution of Vascular Injury and Aβ to Mild Cognitive. JAMA Neurology, 2013 DOI:10.1001/2013.jamaneurol.405

L’iniziativa britannica Dementia Friends di Alzheimer’s Society

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