SM, allattamento non peggiora malattia

SM, allattamento non peggiora malattia.RIMINI – Il rischio di recidive post-parto in donne colpite da sclerosi multipla (SM) non sarebbe influenzato dall’allattamento al seno, ma dallo stato della malattia prima e durante la gravidanza. Questo dice lo studio di Emilio Portaccio del Dipartimento di Neurologia dell’Università di Firenze che, al congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN), ha ricevuto l’Award 2012 come miglior pubblicazione scientifica del 2011 sulla Ricerca Clinica in Sclerosi Multipa.

Nello studio, pubblicato su Neurology lo scorso anno, Portaccio e colleghi hanno ipotizzato che la scelta di allattare al seno potesse aumentare il rischio di ricadute post-parto. In circa 300 donne che allattavano al seno è stato monitorato per un anno l’andamento della SM, misurando il numero di recidive comparse nel periodo pre-durante e post-gravidanza. Sia la gravidanza che l’allattamento al seno erano condizioni che richiedevano alle pazienti una sospensione della terapia con interferone.

Dal lavoro è risultato che il rischio di recidive post-parto è maggiormente legato all’andamento della SM prima e durante la gravidanza, piuttosto che dal prolungamento della sospensione della terapia: le donne con SM ed episodi di ricadute prima e durante la gravidanza hanno mostrato, infatti, una probabilità di circa il 60% di peggiorare lo stato di malattia anche durante l’allattamento, mentre per le neomamme con una SM “ferma” il rischio di ricadute scende fino a circa il 30 per cento.

L’ipotesi dell’esistenza di un legame tra allattamento al seno e peggioramento della SM era nata da un precedente lavoro,(2) sempre condotto dallo stesso gruppo, in cui si dimostrava che, in pazienti ignare di essere in dolce attesa, la somministrazione accidentale di interferone per circa un mese non comportasse un aumento del rischio di aborto o malformazioni nel feto.

Sappiamo bene che l’allattamento al seno ha influenze molto positive sulla psicologia del bambino e sul legame madre-figlio. Il neurologo come può accompagnare una paziente nella scelta? “La relazione tra gravidanza, allattamento e peggioramento della sclerosi multipla è un argomento dibattuto e controverso” afferma Portaccio. “Il momento di scelta di una gravidanza è cruciale e deve coinvolgere l’opinione della paziente, perché rinunciare ad una gravidanza potrebbe essere forse ancora più deleterio dal punto di vista psicologico della malattia stessa”. 

Ciò che si deve prendere in considerazione è l’insieme dei dati di attività della malattia, cioè quante sono le ricadute che si sono manifestate nell’ultimo anno. Nel caso in cui tale valore fosse alto, il rischio di ricadute durante la gravidanza risulterebbe elevato e ad una donna giovane si potrebbe, quindi, suggerire di rimandare una gravidanza in un momento di maggiore stabilità della malattia, fermo restando che non si esclude la possibilità che la malattia possa ripartire. 

“Sempre sulla base dei dati di attività della malattia prima e durante la gravidanza – aggiunge Portaccio – si può suggerire alla neomamma se allattare al seno; nei casi in cui il rischio di ricadute post parto risultasse alto, è consigliabile riprendere il trattamento con un farmaco immunomodulante il prima possibile, accorciando o addirittura sospendendo l’allattamento al seno.

Tuttavia, non esistono linee guida sulla gestione del trattamento in fase di gravidanza e allattamento – conclude il Portaccio – la scelta è individuale perché basata su dati riferiti alle singole pazienti”.  Il premio vinto da questa pubblicazione è stato realizzato in collaborazione con SIN e si è rivolto a ricercatori italiani under 40 che abbiano svolto la propria ricerca in territorio nazionale, al fine di riconoscere il grande contributo della neurologia italiana nella ricerca scientifica sulla Sclerosi Multipla.

Per scaricare il file audio delle risposte di Emilio Portaccio alla stampa (per BrainFactor: Alessandra Gilardini) dopo la premiazione, avvenuta a Rimini al congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN) http://www.divshare.com/download/19756660-fce

Referenze

  1. Portaccio E, Ghezzi A, Hakiki B, Martinelli V, Moiola L, Patti F, La Mantia L, Mancardi GL, Solaro C, Tola MR, Pozzilli C, De Giglio L, Totaro R, Lugaresi A, De Luca G, Paolicelli D, Marrosu MG, Comi G, Trojano M, Amato MP; MS Study Group of the Italian Neurological Society. Breastfeeding is not related to postpartum relapses in multiple sclerosis. Neurology. 2011 Jul 12;77(2):145-50. Epub 2011 Jul 6.
  2. Amato MP, Portaccio E, Ghezzi A, Hakiki B, Zipoli V, Martinelli V, Moiola L, Patti F, La Mantia L, Mancardi GL, Solaro C, Tola MR, Pozzilli C, De Giglio L, Totaro R,Lugaresi A, Di Tommaso V, Paolicelli D, Marrosu MG, Comi G, Pellegrini F, Trojano M; MS Study Group of the Italian Neurological Society.Pregnancy and fetal outcomes after interferon-ß exposure in multiple sclerosis. Neurology. 2010 Nov 16;75(20):1794-802.

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