Epilessia e globuli bianchi, chiarito il legame

ritmi cerebrali eegI meccanismi patogeni dell’epilessia, malattia neurologica cronica che colpisce circa l’1% della popolazione mondiale, non sono ancora chiari, anche se alcuni studi evidenziano un possibile coinvolgimento del sistema immunitario poiché, rispetto alle persone sane, i pazienti epilettici presentano un numero maggiore di leucociti nel cervello.

Un nuovo studio coordinato da Gabriela Constantin e Paolo Fabene dell’Università di Verona e pubblicato su Nature (Paolo Fabene, Gabriela Constantin et al. A role for leukocyte-endothelial adhesion mechanisms in epilepsy, Nature Medicine, November 2008) confermerebbe il ruolo svolto dai globuli bianchi nell’insorgenza delle crisi epilettiche.

Lo studio è stato condotto su topi di laboratorio esaminando cosa accade nel loro cervello durante un attacco epilettico. In concomitanza di una crisi epilettica è stata osservata, nei vasi sanguigni cerebrali dei topi, l’interazione tra globuli bianchi neutrofili e l’endotelio, un legame mediato da proteine di adesione quali le integrine.

Secondo i ricercatori sarebbe quindi possibile ridurre le crisi epilettiche e impedire lo sviluppo della malattia impiegando degli anticorpi specifici che impediscono il legame tra leucociti ed endotelio vascolare. Infatti, sperimentando l’utilizzo di anticorpi diretti contro le proteine di adesione, i ricercatori sono riusciti a ridurre nei topi la frequenza degli attacchi e a prevenire il danneggiamento della barriera ematoencefalica che aumenta la possibilità di crisi epilettiche.

La scoperta di tale legame offre quindi nuove prospettive per la cura ma anche per la prevenzione dell’epilessia.

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